Si chiude l’avventura di Rudi Garcia sulla panchina della nazionale belga. L’ex allenatore della Roma e del Napoli non sarà più il commissario tecnico dei Red Devils: la decisione è stata presa di comune accordo con la Federazione belga alla scadenza del contratto, prevista per la fine di luglio.
Nonostante il buon cammino al Mondiale, concluso con il raggiungimento dei quarti di finale, le parti hanno scelto di non proseguire insieme.
A ufficializzare la separazione è stato lo stesso tecnico francese attraverso una nota diffusa dalla Federcalcio belga.
“Dopo aver consultato la Federcalcio belga, abbiamo deciso di non proseguire l’ottima collaborazione degli ultimi 18 mesi. Lascio il Belgio nella Divisione A della Nations League e tra le otto migliori squadre al mondo.”
Garcia ha poi voluto ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con lui questa esperienza.
Il ringraziamento a squadra e tifosi
Nel suo messaggio, l’ex tecnico giallorosso ha rivolto un pensiero ai giocatori, allo staff e ai sostenitori della nazionale:
“Desidero ringraziare il mio fantastico gruppo di giocatori, il direttore sportivo Vincent Mannaert e i tifosi che hanno continuato a sostenerci durante questi Mondiali.”
Parole che testimoniano il legame creatosi nel corso dell’ultimo anno e mezzo alla guida del Belgio.
Garcia ha infine sottolineato uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto con la nazionale belga: l’avvio del ricambio generazionale.
“Auguro al Belgio ogni successo nel portare avanti il ricambio generazionale che ho contribuito con grande piacere ad avviare.”
Un progetto che ora sarà portato avanti dal suo successore, chiamato a guidare una nuova generazione di talenti verso i prossimi appuntamenti internazionali.
Un ricordo importante anche per la Roma
Per i tifosi giallorossi, Rudi Garcia resta uno degli allenatori più apprezzati degli ultimi anni. Alla guida della Roma ha riportato entusiasmo e risultati, firmando uno storico avvio da dieci vittorie consecutive in Serie A nella stagione 2013-14.
L’addio al Belgio apre ora un nuovo capitolo della carriera del tecnico francese, che potrebbe presto tornare protagonista su un’altra panchina.