Gasperini LIVE, Verona-Roma vale la Champions: le parole in conferenza

Il tecnico della Roma parla da Trigoria alla vigilia dell’ultima giornata: al Bentegodi i giallorossi hanno il destino nelle proprie mani

Jacopo Mandò -
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Gasperini conferenza stampa LIVE
Gasperini conferenza stampa LIVE: le parole del tecnico prima di Verona-Roma – Romaforever.it

La Roma si prepara alla partita più importante della stagione. Domani sera, domenica 24 maggio alle 20:45, i giallorossi affronteranno l’Hellas Verona al Bentegodi nell’ultima giornata di Serie A. La squadra di Gian Piero Gasperini è quarta a quota 70 punti, appaiata al Milan e con due lunghezze di vantaggio su Como e Juventus. Con una vittoria, la qualificazione alla prossima Champions League sarebbe aritmetica. Alle 13:30, il tecnico presenta la sfida in conferenza stampa dal centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

Gasperini presenta Verona-Roma

Dopo il derby vinto contro la Lazio, la Roma arriva all’ultimo atto con entusiasmo, pressione e una certezza: non dipendere da nessuno. Il successo firmato dalla doppietta di Gianluca Mancini ha riportato i giallorossi dentro la zona Champions, ma ora serve l’ultimo passo per chiudere il discorso senza guardare agli altri campi.

La conferenza di Gasperini servirà anche a capire le condizioni della squadra, le possibili scelte di formazione e la gestione emotiva di una partita che può cambiare il giudizio sull’intera stagione.

Le parole di Gian Piero Gasperini – In aggiornamento 🔴

  • Condizione fisica della squadra?

“Koné, ad esempio, ha recuperato. Tutta la settimana con noi, quindi è disponibile. Ma non credo giochi dall’inizio. Il caldo incide tanto, le temperature sono cambiate, ma mi sembra che i ragazzi siano pronti. E’ una partita molto importante”.

  • Un bilancio della stagione?

“Il momento è giusto, per farlo. Ma faccio fatica a farlo ora: la partita di domani è troppo più importante. E’ un traguardo che la piazza aspetta da anni, dipende da noi e non da altri. Domani, dopo la gara, penseremo ai bilanci”.

  • Quali sono i rischi da non correre? L’aspetto mentale com’è? I ragazzi sono sul pezzo?

“Tutta la squadra è consapevole ed è sempre sul pezzo. E’ una gara che potrebbe portare ad un traguardo importante. Ma la squadra è sempre stata molto applicata e con molta voglia di fare”.

  • In questi anni la società ha investito tantissimo, ma non è mai arrivata così vicino ad un traguardo così. In cosa lei ha cambiato la mentalità a Trigoria?

“Non è stato facile, tutt’altro. Sicuramente io ho sempre cercato d’imporre il mio modo di lavorare, ma d’altra parte ho trovato sempre dei ragazzi pronti a lavorare. Abbiamo, fin da subito, trovato il feeling giusto. 11 mesi sono tanti, ma adesso quello che prevale è riuscire a coronare un risultato che ci sembrava irraggiungibile”.

  • L’eventuale arrivo in Champions, lo renderebbe il più grande traguardo della sua carriera?

“Ognuno ha dei suoi record da raggiungere, quando li raggiunge è soddisfatto. Non è che uno vale più dell’altro. E’ un obiettivo che ci siamo posti, cercando di arrivare oltre i nostri limiti. Poi era un obiettivo che voleva la gente”. 

  • Come vede il rapporto con i Firedkin?

“Per me la loro presenza e il rapporto con loro è fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che magari possono nascere in un qualsiasi ambiente di lavoro. La loro presenza dà forza e dà delle risposte chiare rispetto a ciò che c’è stato in passato. Vedremo anche dal risultato di domani”. 

  • Soulé ci sarà domani? E’ soddisfatto, in generale, della sua stagione? Margini di miglioramento?

“Ha fatto un’ottima prima parte di stagione, poi ha avuto tanti problemi. Ha giocato da quinto? Sì, prima di me. Ma lui, è evidente, è un giocatore più offensivo. Dopo la pubalgia, può diventare ancora più incisivo”. 

  • Quanto è importante andare in Champions League? Nonostante la Roma non sia tra le favorite…

“Beh, l’impatto è sicuramente economico. E poi si convincono tanti giocatori a venire a giocare qui e voler rappresentare Roma. E’ importante anche per i tifosi, ti gratifica davvero giocare in UCL”. 

  • Riesce a dirsi “bravo”? A farsi dei complimenti per ciò che ha fatto a Roma?

“Dipende da domani. Quello che rimane è il risultato finale. Chi vince festeggia, chi non vince racconta. Vorremmo evitare la seconda”. 

  • Un focus sul Verona?

“Vediamo. Non è una partita facile. Incontriamo una squadra che, nonostante la retrocessione, ha sempre fatto ottime partite. Obiettivo tutt’altro che facile. Dobbiamo fare 90 minuti perfetti”. 

  • Con la vittoria di domani eguaglierebbe Liedholm. Raggiungerebbe il quinto posto dei punti fatti dagli allenatori in Serie A. 

“Fa parte delle statistiche. Magari è una bella coincidenza, lui è stato un mostro sacro anche qua a Roma”. 

  • Dove ha notato le migliori reazioni del gruppo?

“Dopo le sconfitte. E ne abbiamo perse tante. Ma lì si vede davvero la reazione e la professionalità del gruppo, con la volontà di andare avanti”. 

  • C’è qualcosa che un po’ rimpiange di questo primo anno alla Roma?

“Abbiamo fatto tante cose: sbagliato anche tanto. Ma dagli errori si riparte, gli errori ti insegnano molto. Quindi anche dalla situazioni negative si impara”. 

  • Se l’aspettava di arrivare a questo punto?

“I traguardi me li pongo strada facendo, prima bisogna vedere se riesci ad imporre il tuo gioco. Poi si vede”. 

  • Focus su Svilar, premiato da migliore portiere della Serie A, quanto è importante averlo?

“Tanto, troppo. Si vede la differenza”.