Malen a cuore aperto: “Non potrò mai dimenticare il mio passato”

La lettera dell’attaccante olandese in cui racconta il suo passato mai dimenticato

Jacopo Pagliara -
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Malen e il suo vecchio allenatore Sietzo Ijzer
Malen e il suo vecchio allenatore Sietzo Ijzer (RomaForever.it)

L’impatto di Donyell Malen sulla Roma è stato devastante. Approdato a Trigoria a gennaio, l’attaccante olandese si è imposto rapidamente, trascinando la squadra con 14 reti e stabilendo il primato assoluto di marcature in Serie A per un giocatore arrivato a stagione in corso. Un ruolino impressionante, fondamentale per l’ultimo decisivo sforzo giallorosso verso la qualificazione in Champions League.

Dietro questi numeri da record, però, si cela un ragazzo profondamente legato alle proprie radici. In una toccante lettera affidata al Corriere dello Sport, il numero 14 riavvolge il nastro fino al VV Succes, la piccola realtà olandese dove, a soli cinque anni, è sbocciato il suo amore per il calcio. Nelle sue parole spicca una commossa dedica a Sietzo IJzer, il suo primo allenatore scomparso a marzo, ricordato come una figura chiave per la sua ascesa fino ai vertici del calcio europeo.

Malen e il suo vecchio allenatore Sietzo Ijzer
Malen e il suo vecchio allenatore Sietzo Ijzer (foto corrieredellosport.it)

La lettera di Donyell Malen

“Dove tutto è iniziato, dove ho cominciato il mio percorso. Non potrò mai dimenticare il mio passato, le mie origini, il percorso sia di vita che calcistico cominciato a pochi passi da casa. La squadra, la mia prima squadra: il VV Succes, che mi ha fatto capire quanto fossi innamorato del calcio a soli cinque anni. Quella è sempre stata una casa, un posto dove realizzare i miei sogni e poi farli realizzare ai bambini che in quell’oasi felice si divertono sognando di diventare calciatori.  Voglio ricordare il mister Sietzo Ijzer che purtroppo ci ha lasciato lo scorso marzo, anche a lui devo tanto e se sono qui in un grande club come la Roma è anche grazie alle persone fantastiche come lui che mi hanno cresciuto e valorizzato durante la mia infanzia, quando il sogno è iniziato“.