Roma su Pinamonti, ma Malen non c’entra: perché Gasperini cerca un altro attaccante

I giallorossi sondano il centravanti del Sassuolo, ma l’olandese resta centrale nel progetto: il vero nodo riguarda profondità, caratteristiche e futuro di Dovbyk

Jacopo Mandò -
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Pinamonti
Pinamonti con il Sassuolo: la Roma lo cerca, cosa cambia con Malen – Romaforever.it

La Roma guarda già al mercato e tra i profili monitorati per l’attacco c’è anche Andrea Pinamonti. Il centravanti del Sassuolo, seguito anche da club esteri, piace per età, esperienza in Serie A e costi potenzialmente più sostenibili rispetto ad altri nomi. Secondo Tuttomercatoweb, anche la società giallorossa ha acceso i radar sull’ex Inter, valutato dal Sassuolo come possibile uomo mercato dell’estate.

Pinamonti non è l’erede di Malen

La domanda dei tifosi è inevitabile: se la Roma cerca Pinamonti, cosa succede a Donyell Malen? La risposta, oggi, è semplice: l’olandese non è il sacrificato naturale. Anzi, il suo futuro è già indirizzato verso la permanenza. Con la qualificazione europea, infatti, sono scattate le condizioni per il riscatto dall’Aston Villa: operazione da circa 25 milioni più bonus e percentuale sulla futura rivendita.

Malen resta uno dei giocatori più adatti al calcio di Gian Piero Gasperini: attacca la profondità, lavora negli spazi, può partire da punta o muoversi da attaccante mobile nel 3-4-2-1. Il sondaggio per Pinamonti, quindi, va letto in un altro modo: la Roma cerca un centravanti di struttura, capace di dare alternative, peso in area e soluzioni diverse nelle partite più bloccate.

Il vero nodo è Dovbyk

Il nome da monitorare, semmai, è quello di Artem Dovbyk. L’ucraino ha vissuto una stagione complicata, tra problemi fisici, adattamento e gerarchie cambiate. Secondo Il Tempo, il suo futuro resta in dubbio: Gasperini ha trovato in Malen il profilo ideale e la Roma potrebbe valutare un addio per recuperare parte dell’investimento e alleggerire il monte ingaggi.

In questo scenario, Pinamonti diventerebbe un’opzione logica: italiano, ancora nel pieno della carriera, abituato alla Serie A e con caratteristiche più classiche da numero nove. Non un segnale contro Malen, ma una possibile mossa per completare il reparto. La Roma del futuro non può dipendere da un solo tipo di attaccante: serviranno rotazioni, fisicità e alternative vere. E il mercato, in questo senso, è già cominciato.