Sarri ci sarà al derby, ma prepara il silenzio: niente parole prima e dopo Roma-Lazio?

Il tecnico della Lazio resta contrario al derby di domenica alle 12: dopo la minaccia di non presentarsi, ora valuta la protesta mediatica

Jacopo Mandò -
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Sarri
Sarri ci sarà per Roma-Lazio: ora pensa ad un’altra protesta – Romaforever.it

Maurizio Sarri sarà regolarmente in panchina nel Derby della Capitale, ma la tensione resta altissima. Dopo giorni di caos tra Prefettura, Tar, Lega Serie A e gestione degli Internazionali d’Italia, Roma-Lazio si giocherà domenica alle 12. Una soluzione mai digerita dal tecnico biancoceleste, che dopo la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter aveva usato parole durissime: “Se si gioca domenica alle 12 non vengo. Se fossi Lotito non presenterei neanche la squadra”.

Sarri fa un passo indietro

La minaccia di disertare il derby, almeno sul piano pratico, non avrà seguito. Sarri sarà presente allo Stadio Olimpico, anche su richiesta della squadra, che ha chiesto al proprio allenatore di guidarla in una partita comunque centrale per identità, rivalità e peso emotivo. Un conto, del resto, è la protesta a caldo; un altro è lasciare la Lazio senza guida tecnica nel derby più discusso degli ultimi anni.

Il malumore, però, non è rientrato. Secondo le ultime ricostruzioni, l’allenatore starebbe valutando un gesto plateale ma meno estremo: non parlare né prima né dopo la partita. Una sorta di doppio silenzio stampa per ribadire il dissenso verso una decisione che, dal suo punto di vista, penalizza preparazione, calendario e gestione della squadra.

Il derby della protesta

La questione resta anche regolamentare e mediatica. In un evento come Roma-Lazio, con diritti televisivi, interviste flash e obblighi di comunicazione, bisognerà capire fin dove potrà spingersi davvero la scelta del tecnico biancoceleste. La sostanza, però, è chiara: Sarri ha accettato il campo, non il contesto.

Per la Roma di Gian Piero Gasperini, il derby arriva dentro una cornice incandescente. La squadra giallorossa deve pensare soltanto alla corsa Champions League, ma intorno alla partita continua a crescere il rumore. Prima la data, poi le curve, ora il silenzio di Sarri. Il derby non è ancora iniziato, ma è già diventato una battaglia politica, sportiva e nervosa.