La corsa alla Champions League entra nei suoi ultimi 180 minuti e anche Alessandro Del Piero invita a non dare nulla per scontato. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex capitano della Juventus ha parlato del weekend più strano della stagione, con cinque partite in contemporanea domenica alle 12 e una classifica ancora cortissima. In mezzo c’è anche la Roma di Gian Piero Gasperini, chiamata al derby contro la Lazio per tenere vivo il sogno europeo. Le cinque gare coinvolte nella corsa Champions saranno giocate in contemporanea: Roma-Lazio, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli.
Del Piero non si sbilancia
Alla domanda sulle favorite, Del Piero ha scelto la prudenza: “Non ne ho la più pallida idea, è un discorso troppo complicato. Bisognerebbe essere dentro ogni squadra per capire il termometro reale di tutte”. Una risposta che fotografa bene il momento: nessuna squadra può sentirsi al sicuro, nessuna può permettersi di gestire.
Il punto decisivo, secondo l’ex numero 10 bianconero, è mentale prima ancora che tecnico: “Ormai mancano due partite e si possono perdere punti contro squadre che non hanno nulla da chiedere. Nel calcio non c’è nulla di scontato”. Un messaggio che riguarda direttamente la Roma, attesa dal derby più pesante dell’anno e obbligata a vincere per restare dentro la volata.
Roma e Juve con più brio
Il passaggio più interessante riguarda il momento delle squadre. Del Piero ha riconosciuto che Juventus e Roma, oggi, sembrano arrivare con un’energia diversa: “Se dobbiamo fotografare il momento, sì, Juve e Roma arrivano con più brio rispetto alle avversarie che hanno rallentato”. Una valutazione confermata anche dalle sue parole a Sky Sport, dove aveva parlato di Juve e Roma con “un piglio diverso” nella corsa Champions.
Per la Roma è un’investitura importante, ma non basta. La squadra di Gasperini ha ritrovato ritmo, fiducia e continuità, però resta costretta a guardare anche agli altri campi. Il derby diventa così il primo bivio: vincere, mettere pressione alle rivali e sperare che l’intasamento in classifica produca l’ultima svolta.