L’obiettivo Champions League è più vivo che mai per una Roma lanciatissima in campionato. La formazione guidata da Gian Piero Gasperini, reduce da un trionfo inequivocabile nel posticipo del lunedì contro la Fiorentina, ha ormai messo concretamente nel mirino l’Europa che conta.
Classifica alla mano, i capitolini hanno ridotto al minimo il divario con le dirette concorrenti: la Juventus, al momento quarta, è avanti di una sola lunghezza, mentre il Milan (terzo) dista appena tre punti. Per continuare ad alimentare le ambizioni europee, sarà però vitale fare bottino pieno nel prossimo turno. L’appuntamento è fissato per domani alle 18:00, quando i giallorossi faranno visita al Parma in una trasferta in cui la vittoria rappresenterà un tassello cruciale per la rincorsa all’Europa che conta. Intanto, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Gasperini
Sul presente le risposte ci sono state, anche sul futuro ci sono state novità?
“Il presente è l’importante. Domani siamo a Parma, ogni partita per noi è decisiva. Sul resto sono situazioni legate a ciò che la società vuole intraprendere, bisogna rivolgersi a loro. Magari alla fine del campionato sono situazioni che possono evolversi velocemente”.
Questa rosa attuale per essere competitiva ai massimi livelli di quante pedine avrebbe bisogno?
“I risultati di quest’anno dimostrano che questa è una rosa valida. E’ una squadra che ha sempre regaito, si è sempre mantenuta in posizione alta di classifica. Quello che succederà in estate si vedrà, bisogna migliorarsi e quando si può mettere degli elementi che possano aiutare a far crescere la squadra”
Mancano 3 partite, la Champions è determinante per creare una Roma forte o senza c’è il rischio di un ridimensionamento?
“La Champions porta risorse, altrimenti il 4° posto non fregherebbe a nessuno, poi ci sono squadre che riescono ad operare bene anche con risorse limitate”.
A che siamo per il casting sul nuovo DS?
“Noi siamo concentrati sul campionato e sulla gara di domani contro il Parma. Quelle che sono le varie ipotesi riguardano tutte le squadre. Ora pensiamo alla gara di domani”.
Ha detto che non vuole lavorare con idee di altri. Chi sono questi “altri”? Cosa ne pensa del ruolo di manager all’inglese?
“Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra, andando a ricercare giocatori con le caratteriste necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere, con la finalità di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi. È calcio anche quello? Ha ragione, ma a me non interessano. Il mio modo di giocare mi ha portato a dei risultati, quindi cerco di portare avanti i miei punti di forza. Vado alla ricerca di giocatori e situazioni che possono aiutarmi a sviluppare il gioco che voglio fare”
Koné è incedibile?
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte. Koné è forte e spero che continui a giocare per la Roma, poi di fronte a un’offerta irrinunciabile, che sono molto rare, questa ci permetterebbe di operare diversamente. Ma vale per tutti” .
Questa Roma perché dovrebbe andare in Champions League?
“Perché è stata sempre lì a battagliare, a giocare con tutte le altre squadre. Poi si gioca tutto sul filo di un punto. E’ stata una stagione molto soddisfacente da parte della squadra. Se andassimo in Champions ci darebbe molta soddisfazione”.
Confermerà l’undici titolare visto contro la Fiorentina?
“Stiamo vivendo un buon momento di fiducia, ogni partita è diversa, incontriamo una squadra che si è tolta molto bene dalla lotta per non retrocedere. Domani per vincere col Parma dovremo fare veramente bene”.
Come stanno Angelino e Dybala?
“Dybala sta bene, è già da qualche settimana che sta bene ma per lui non è una questione di condizione, è una questione di recuperare la forza in quella gamba. Angelino sta vivendo una stagione sfortunata. Forse adesso stiamo vedendo il vero Angelino e questo ci fa ben sperare per la prossima stagione perché è un grande giocatore”.
Riguardo le operazioni di Wesley e Bailey, ci può dire di più sull’intermediario Pietro Scala?
“Sta parlando con la persona meno indicata. Io non conosco queste situazioni. Posso risponderle solo dal punto di vista tecnico. Io non partecipo alle trattative da questo punto di vista”.