Roma, taglio stipendi o addio: Dybala e Pellegrini davanti al bivio, Mancini e Cristante blindati

Il club vuole abbassare il monte ingaggi: Pellegrini e Celik più vicini al rinnovo, la Joya resta sospesa tra Roma e Boca Juniors

Jacopo Mandò -
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Dybala, Mancini e Pellegrini
Dybala, Mancini e Pellegrini: la situazione dei rinnovi per la Roma – Romaforever.it

La Roma prepara il futuro, ma lo fa con una linea ormai chiarissima: sostenibilità, tetto agli ingaggi e rinnovi solo a condizioni diverse rispetto al passato. Il nodo riguarda soprattutto Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, tutti chiamati a una scelta economica importante per restare nella Capitale. La direzione indicata dal club è quella di abbassare il monte stipendi, con cifre considerate non più sostenibili per i contratti più pesanti della rosa. Dybala guadagna circa 8,5 milioni più bonus, mentre Pellegrini arriva a sfiorare i 7 milioni complessivi.

Dybala e Pellegrini, il rinnovo passa dallo stipendio

Per Pellegrini la strada può portare al rinnovo, ma soltanto davanti a una forte riduzione dell’ingaggio. Il capitano, per restare alla Roma, dovrebbe accettare una cifra molto lontana da quella attuale. Discorso simile, ma più delicato, per Dybala: la Joya aspetterà di capire se esistono davvero le condizioni tecniche ed economiche per andare avanti oppure se sia arrivato il momento di tornare in patria.

Il nome più caldo resta quello del Boca Juniors. In Argentina le voci continuano, mentre a Trigoria il tema è semplice: se rinnovo sarà, arriverà alle condizioni imposte dai Friedkin e con una valutazione piena anche da parte dell’allenatore. Per ora, la sensazione è che l’ipotesi Boca resti più viva di quanto la piazza romanista vorrebbe ammettere.

Celik tratta, Mancini e Cristante verso il 2030

Più aperta la situazione di Zeki Celik. Dopo settimane complicate, la trattativa per il rinnovo si è riaccesa: il turco chiedeva circa 4 milioni netti, ma la Roma sta provando ad avvicinarsi con una proposta più alta rispetto alla precedente, pur restando sotto quelle richieste. La permanenza è tornata possibile anche perché Gasperini spinge per tenerlo.

Diverso il discorso per Gianluca Mancini e Bryan Cristante. Per loro l’intesa è praticamente totale: i due senatori giallorossi dovrebbero prolungare fino al 2030, diventando le colonne del nuovo ciclo romanista. La Roma taglia dove deve, ma blinda chi considera centrale.