A Trigoria il vento sta cambiando in fretta. La proprietà aveva scelto Gasperini già a giugno 2025 come guida tecnica del progetto, affiancandolo inizialmente a Ranieri e poi a Massara, nominato direttore sportivo il 19 giugno con un contratto fino al 2028. Oggi però lo scenario è diverso: dopo la rottura con Ranieri e i dubbi sempre più forti attorno a Massara, la sensazione è che la Roma stia ridisegnando la propria struttura per consegnare ancora più centralità all’allenatore.
Giuntoli è il nome caldo
Il punto, però, va chiarito subito: Giuntoli non è ancora il nuovo ds della Roma. Le indiscrezioni più recenti lo indicano però in pole nella lista dei Friedkin, con Giovanni Manna e Sean Sogliano sullo sfondo. Se davvero la società andrà fino in fondo con il progetto Gasperini, allora servirà un direttore sportivo più allineato alla nuova linea tecnica.
Cessioni entro il 30 giugno: il prossimo ds sarà decisivo
C’è poi un altro tema che rende la scelta urgente. La Roma deve sistemare i conti entro il 30 giugno, con plusvalenze considerate necessarie per rispettare i paletti economici e chiudere al meglio questa fase del settlement agreement UEFA. È qui che il futuro direttore sportivo diventa centrale: non solo per costruire la squadra del domani, ma per gestire subito uscite, sacrifici e margini finanziari. Per questo il nome di Giuntoli pesa: esperienza, visione e la sensazione che la rivoluzione romanista stia entrando davvero nella sua fase più concreta.