Bufera Rocchi: l’inchiesta e le accuse verso il designatore

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi si è auto-sospeso dopo le accuse di concorso in frode sportiva

Jacopo Pagliara -
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Gianluca Rocchi
Gianluca Rocchi (RomaForever.it)

Il calcio italiano è scosso da un vero e proprio terremoto giudiziario. La Procura di Milano ha notificato a Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. L’accusa mossa dai magistrati è pesantissima: l’ex fischietto internazionale avrebbe condizionato alcune decisioni arbitrali esercitando pressioni indebite sul VAR e, in alcune partite specifiche, avrebbe designato direttori di gara considerati “graditi” all’Inter.

Le ripercussioni hanno immediatamente attivato anche la macchina della giustizia sportiva. La Procura Federale ha già richiesto gli atti ufficiali ai magistrati milanesi. Parallelamente, il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, ha preteso una relazione urgente da Giuseppe Chiné, responsabile della Procura FIGC. L’obiettivo è fare luce sui motivi che portarono la Federcalcio ad archiviare frettolosamente i precedenti documenti trasmessi dall’AIA, relativi proprio alla medesima vicenda per cui oggi Rocchi risulta indagato

Il passo indietro: le dichiarazioni di Rocchi

Di fronte alla gravità della situazione, Gianluca Rocchi ha deciso di fare un passo indietro per tutelare l’intero movimento. Tramite una nota rilasciata all’ANSA, ha ufficializzato l’abbandono temporaneo del suo incarico:

“In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can”.

Gianluca Rocchi
Gianluca Rocchi (RomaForever.it)

Una decisione descritta come necessaria per affrontare l’iter legale senza compromettere la serenità del campionato, ma accompagnata da una ferma rivendicazione di innocenza:

“Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima.