La Roma si prepara a vivere una delle partite più importanti della sua stagione. All’Olimpico arriva l’Atalanta, in uno scontro diretto che può indirizzare definitivamente la corsa Champions.
Il passo falso del Como offre ai giallorossi un’opportunità concreta: vincere significherebbe sorpassare la squadra di Fabregas e rilanciarsi nella volata europea, con un occhio anche alla sfida della Juventus contro il Bologna.
La gara arriva al termine di giorni complicati a Trigoria, segnati dalle tensioni tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri. Un clima che rende il match ancora più delicato, tra pressioni esterne e necessità di risposte sul campo.
La Roma continua a fare i conti con numerose assenze: restano fuori Paulo Dybala, Manu Koné, Ferguson e Dovbyk, mentre Wesley non è ancora recuperato.
Le buone notizie arrivano invece dal rientro di Gianluca Mancini in difesa e dalla disponibilità, seppur non al meglio, di Pisilli.
Le probabili formazioni
Gasperini dovrebbe confermare il 3-4-2-1 con Svilar tra i pali e il ritorno di Mancini accanto a Ndicka e Hermoso. A centrocampo spazio a Cristante ed El Aynaoui, con Celik e Rensch sulle fasce.
In attacco, pochi dubbi: Donyell Malen sarà il riferimento offensivo, supportato da Soulé ed El Shaarawy.
I numeri, però, non sorridono. La Roma ha perso sei delle ultime sette sfide di campionato contro l’Atalanta, incluse le quattro più recenti. Un vero e proprio tabù da sfatare.
Anche all’Olimpico il trend è cambiato: dopo una lunga serie positiva, i giallorossi hanno vinto solo una delle ultime undici gare casalinghe contro i bergamaschi.
Roma-Atalanta non è solo una partita. È un crocevia, tra tensioni interne, ambizioni europee e voglia di riscatto.
La Roma ha davanti una grande occasione. Ma anche un grande ostacolo.