Il monito del “Divino”: Falcao chiama a raccolta i Friedkin

Paulo Roberto Falcao è tornato a parlare di Roma nel corso di un’intervista

Jacopo Pagliara -
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Paulo Roberto Falcao
Paulo Roberto Falcao (RomaForever.it)

Un consiglio dettato dall’amore per una piazza che lo ha incoronato idolo indiscusso. Paulo Roberto Falcao torna a parlare delle dinamiche giallorosse con un messaggio inequivocabile rivolto ai vertici del club, il tutto nel corso di un’intervista rilasciata in esclusiva all’ANSA.

In una recente riflessione – che ha toccato anche il Brasile di Ancelotti e la crisi del calcio italiano – l’ex fuoriclasse si è concentrato su un tema vitale per l’universo romanista: la presenza fisica della società. Secondo il “Divino”, delegare a manager competenti non basta quando si vive lontani. La ricetta per saldare il legame con i tifosi è una sola: azzerare le distanze geografiche, tornare a vivere lo stadio e far sentire la propria vicinanza concreta alla squadra. Queste le sue dichiarazioni.

Paulo Roberto Falcao
Paulo Roberto Falcao (RomaForever.it)

Falcao: “La proprietà deve stare più vicino possibile”

“Il Brasile vincerà il Mondiale: ha degli attaccanti fortissimi e in panchina c’è un Ct con una marcia in più, Carlo Ancelotti. Su Neymar, penso che Carlo abbia fatto ciò che avrei fatto anche io: ha detto chiaro e tondo che deve dimostrargli che sta bene. Ancelotti non è stupido, è intelligente. Se Neymar sta al 100% gioca. Quanto alla Roma, la proprietà deve stare più vicino possibile, anche fisicamente, alla squadra e ai tifosi: chi vive lontano ha il compito di scegliere la persona più adeguata per seguire la società, ma non basta. Bisogna andare allo stadio: se i tifosi vedono il proprietario, lo sentiranno più vicino. Malagò? Lo conosco dai tempi della Roma, suo padre era consigliere della società. E’ una persona competente, un amico, l’uomo giusto per far uscire il calcio italiano dalla crisi attuale”.