Il miracolo dell’Olimpico: 10 Aprile, il giorno in cui la Roma scrisse la storia

Oggi sono 8 anni dalla storica rimonta giallorossa contro il Barcellona

Jacopo Pagliara -
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Roma-Barcellona 10 aprile 2018
Roma-Barcellona 10 aprile 2018 (foto gazzetta.it)

Ci sono date che nel calendario calcistico non sono semplici ricorrenze, ma ferite che si rimarginano in gloria. Il 10 aprile 2018 è, per ogni tifoso romanista e per ogni amante dello sport, il giorno dell’impossibile reso realtà. Oggi, a otto anni di distanza, il ricordo di quella notte contro il Barcellona di Messi brilla ancora di una luce accecante.

Si partiva dal baratro: un 4-1 subito al Camp Nou che sapeva di sentenza definitiva. Ma lo Stadio Olimpico, ribollente di una fede quasi irrazionale, decise di non accettare il copione. La cronaca di quella serata somiglia a un’epopea omerica. Dopo appena sei minuti, Edin Džeko apre le danze, trasformando un lancio lungo in una speranza concreta. Nella ripresa, il capitano Daniele De Rossi trasforma con freddezza glaciale il rigore del 2-0, facendo tremare le fondamenta del settore nord.

E poi arrivò Kostas

Il capolavoro, però, arriva all’82′. Su un calcio d’angolo di Ünder, Kostas Manolas svetta sul primo palo. La palla accarezza la rete e l’Olimpico esplode in un boato che, si dice, fu avvertito in tutta la Capitale. Il triplice fischio sancì il 3-0 finale: la Roma era in semifinale di Champions League, il Barcellona dei “marziani” era a terra.

L'esultanza di Kostas Manolas
L’esultanza di Kostas Manolas (foto sport.sky.it)

Non fu solo una vittoria tattica di Di Francesco, ma un trionfo dell’anima. Come disse il cronista inglese Peter Drury in una telecronaca diventata culto: “Roma è risorta dalle sue rovine”. Ancora oggi, quel 10 aprile resta il manifesto di cosa significhi il calcio: una splendida, folle smentita a ogni pronostico… perché in fondo è vero: la palla è rotonda.