Le parole di Frederic Massara a DAZN non sono state solo da prepartita. Sono sembrate, piuttosto, un piccolo manifesto della Roma che verrà. Perché dentro le sue risposte c’è un’idea precisa: il club considera Gasperini il centro del progetto e vede in Malen il riferimento offensivo su cui costruire il domani. Non a caso, alla domanda sulla permanenza dell’allenatore, la risposta è stata netta: “È una certezza”. E su Malen il concetto è stato quasi ancora più forte: “Siamo felici che possa essere il centravanti della Roma per un lungo tempo”.
Gasperini non si tocca
La frase più pesante, forse, è proprio quella sul tecnico. In un momento in cui il nome di Gasperini è stato accostato perfino alla Nazionale, Massara ha scelto la strada più diretta possibile: nessuna sfumatura, nessuna apertura a dubbi o scenari paralleli. La sua permanenza, per la società, è una base solida. E il messaggio pesa ancora di più se lo si incrocia con il comunicato con cui la Roma lo aveva annunciato nel giugno 2025, presentandolo come il nuovo responsabile tecnico della prima squadra e come l’uomo giusto per guidare un nuovo corso.
Malen è già il volto dell’attacco
Anche su Malen il tono è stato chiarissimo. Massara ha ricordato l’esistenza del diritto di riscatto in favore della Roma, dettaglio che il club aveva ufficializzato già al momento dell’arrivo dell’olandese dall’Aston Villa nel gennaio 2026. Ma il punto vero è il giudizio tecnico: il dirigente lo ha definito un giocatore che ha avuto un impatto “clamoroso” sul campionato italiano. Non è una frase casuale. È il segnale che la società lo considera già molto più di un acquisto riuscito: lo vede come il centravanti attorno a cui sviluppare la prossima Roma.
Nessun obiettivo minimo, ma una corsa da tenere viva
Interessante anche il passaggio sul campionato. Massara ha ammesso il rammarico per l’eliminazione agli ottavi di Europa League, ma ha ribadito che la Roma non aveva fissato un obiettivo minimo stagionale, perché il club era consapevole di essere dentro una fase di ricostruzione. Allo stesso tempo, però, il dirigente ha sottolineato la soddisfazione per essere ancora in lotta per il quarto posto. Ed è un concetto che si incastra col quadro della Serie A: la Lega Serie A descrive infatti i giallorossi come pienamente dentro la corsa Champions, chiamati a dare continuità alla vittoria contro il Lecce per inseguire il quarto posto.
Sul calcio italiano, niente scorciatoie
L’ultima risposta di Massara è forse la più lucida. Davanti alla crisi del calcio italiano, il dirigente ha evitato le formule facili e le cosiddette soluzioni miracolose, spiegando che il punto vero è capire quanto il calcio sia cambiato negli ultimi anni. È una riflessione meno rumorosa di altre, ma forse più centrata: non basta invocare una rifondazione, bisogna capire il contesto nuovo in cui il calcio italiano si muove. E in questo senso, anche il suo intervento sembra andare nella stessa direzione del resto del suo discorso: meno slogan, più struttura.