Svolta FIGC: Gravina si è dimesso, elezioni il 22 giugno

Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC, a rischio anche la posizione di Gattuso

Jacopo Pagliara -
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Gabriele Gravina
Gabriele Gravina (RomaForever.it)

Dopo la sconfitta contro la Bosnia che ha condannato l’Italia a guardare da casa il terzo Mondiale di fila, la federazione è molto vicina ad una rivoluzione. Secondo le ultime indiscrezioni infatti Gabriele Gravina avrebbe rassegnato le proprie dimissioni da presidente della FIGC. 

Gravina si dimette: il 22 giugno le elezioni del nuovo Presidente

Scossone ai vertici del calcio italiano: Gabriele Gravina ha ufficialmente lasciato la guida della FIGC, rassegnando le dimissioni nel corso della riunione odierna con tutte le componenti federali. Una decisione che segna una svolta significativa per l’intero movimento, aprendo di fatto una nuova fase di riorganizzazione istituzionale.

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina (RomaForever.it)

L’addio del presidente dà il via a un periodo di transizione in cui si iniziano già a delineare i possibili scenari futuri. Secondo quanto riferito da Sky Sport, tra i nomi più accreditati per la successione spiccano quelli di Giovanni Malagò, già alla guida del CONI, e di Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti e in passato numero uno della Federazione.

Nel frattempo è stata stabilita anche la data che segnerà l’inizio del nuovo corso: le elezioni per scegliere il prossimo presidente federale si svolgeranno il 22 giugno, appuntamento chiave per definire i nuovi equilibri ai vertici del calcio italiano.

Rischia anche Gattuso: Mancini in pole

La rivoluzione, però, potrebbe non fermarsi qui. Rimane infatti da chiarire la posizione del commissario tecnico Gennaro Gattuso, il cui futuro appare in bilico dopo l’uscita di scena di Gravina. Il tecnico, legato alla precedente gestione, potrebbe presto lasciare il proprio incarico, soprattutto alla luce della delusione per il mancato accesso tramite playoff contro la Bosnia. Il primo nome in lista sarebbe quello dell’ex CT Azzurro Roberto Mancini, protagonista dell’unica parentesi positiva della storia recente della nostra nazionale con la vittoria dell’Europeo del 2021.