Stadio Roma, l’allarme: “Serve un segnale dal Governo”. E Pietralata diventa anche una sfida per il calcio italiano

Il presidente del IV Municipio conferma che il progetto del nuovo stadio va avanti ma chiede un’accelerazione sul nodo Commissario

Jacopo Mandò -
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Umberti
Umberti sul nuovo stadio Roma: ecco gli aggiornamenti per il calcio italiano – Romaforever.it

Il punto di Massimiliano Umberti è semplice e, in questo momento, anche piuttosto pesante: il nuovo stadio della Roma a Pietralata non è fermo, ma non può permettersi rallentamenti. Il presidente del IV Municipio ha spiegato che il progetto “va avanti” e che ora si attende la conferenza dei servizi, aggiungendo però una preoccupazione chiara sul silenzio del Governo rispetto alla figura del Commissario straordinario, ritenuta decisiva per velocizzare l’iter. Dopo il via libera definitivo dell’Assemblea Capitolina del 13 marzo, infatti, la partita politica sul pubblico interesse è sostanzialmente chiusa; adesso comincia quella più delicata, tecnica e autorizzativa.

Il nodo Commissario

Le parole di Umberti sono nette: “Non si hanno notizie dal Governo, spero che presto battano un colpo perché questo consentirebbe di accelerare tutto l’iter procedurale”. Il punto, però, va letto bene. Sul fronte stadi per Euro 2032, il percorso del commissario è stato formalmente avviato già nei mesi scorsi con la proposta di nomina dell’ingegner Massimo Sessa da parte del ministro Andrea Abodi; inoltre, a gennaio il Corriere della Sera ha riferito dell’ok di Salvini e Giorgetti alla nomina. Il senso dell’allarme di Umberti, quindi, sembra essere soprattutto operativo: serve che quella spinta si traduca in effetti concreti e rapidi anche sul dossier Pietralata.

Euro 2032 e il messaggio dopo la Bosnia

Qui il discorso si allarga. Umberti lega esplicitamente il cronoprogramma di Pietralata alla corsa per entrare tra gli stadi di Euro 2032, indicando come passaggio chiave la partenza dei lavori entro la primavera del 2027. La cornice generale conferma che i tempi sono stretti: la FIGC ha già avviato il lavoro con le città candidate e a febbraio ha ribadito che, prima della decisione finale della UEFA nell’ottobre 2026, l’Italia dovrà presentare una short list di cinque città ospitanti; nello stesso aggiornamento federale viene citato anche il confronto con la Roma sul progetto di Pietralata.

Dopo la terza mancata qualificazione mondiale consecutiva dell’Italia, pensare che basti cambiare un ct o riscrivere qualche ruolo federale sarebbe riduttivo: il rilancio passa anche dalle infrastrutture. Lo dicono da mesi le istituzioni del calcio. Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha definito la nomina del commissario un “passo concreto” per accelerare la modernizzazione degli impianti, mentre la stessa FIGC ha lavorato sulle città candidate chiedendo progetti approvati, sostenibili e cantierabili. Pietralata, da questo punto di vista, può diventare molto più di una casa nuova per la Roma: può essere uno dei segnali con cui il calcio italiano prova finalmente a rimettersi in piedi.