Koné apprezza l’Inter: la Roma gli aveva fatto una promessa una anno fa

La pista nerazzurra non è una semplice voce di giornata. Attorno al futuro del centrocampista francese, infatti, sta emergendo uno scenario che a Trigoria può pesare parecchio

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Koné
Koné apprezza l’Inter: la promessa della Roma emerge oggi – Romaforever.it

Su Manu Koné l’Inter non ha mai davvero smesso di pensare. La Gazzetta dello Sport lo definisce il grande obiettivo per il centrocampo del futuro nerazzurro, mentre nelle ultime ore da ambienti vicini alla Roma è rimbalzata anche una voce ancora più pesante: dopo il no della scorsa estate, al francese sarebbe stata fatta una promessa, cioè la possibilità di partire quest’estate davanti a un’offerta ritenuta congrua. Non è una conferma ufficiale del club, ma è un dettaglio che cambia il peso della storia.

Il segnale che preoccupa davvero

Il punto non è solo che l’Inter lo voglia. Quello ormai sembra abbastanza chiaro da settimane. Il punto è che oggi, rispetto a un anno fa, il contesto economico della Roma è diverso e può spingere molto di più verso una cessione pesante entro il 30 giugno. La Gazzetta scrive che i giallorossi potrebbero sacrificare proprio Koné in nome del bilancio e del fair play finanziario, e aggiunge che l’Inter potrebbe tornare alla carica con una cifra superiore ai 40 milioni, magari anche vicina ai 50. Considerando che il centrocampista fu acquistato per 18 milioni più 2 di bonus e che a bilancio pesa oggi per circa 11 milioni, una sua cessione genererebbe una plusvalenza enorme. Ed è proprio qui che il rumor diventa più pericoloso: non perché l’affare sia già fatto, ma perché adesso avrebbe una logica molto più forte anche per la Roma.

Apertura vera o semplice attesa?

Dire che Koné abbia già aperto all’Inter in modo netto, oggi, è probabilmente troppo. Però dire che non abbia chiuso la porta è corretto: il giocatore non ha sbarrato la strada a un eventuale trasferimento e che lo scorso anno, quando sembrava molto vicino a Milano, sarebbe rimasto nella capitale con la promessa di poter partire in estate davanti a un’offerta importante. In mezzo ci sono anche altri fattori: il Mondiale, che potrebbe far salire ancora il suo valore, e la volontà della Roma di non svenderlo in alcun modo. Ma la sensazione è chiara: stavolta non siamo davanti alla solita voce campata in aria. Siamo davanti a un dossier vero, con basi economiche, tecniche e di mercato molto più concrete di quanto sembri.