Non è una frase qualunque, e soprattutto non arriva da una voce qualsiasi. Walter Sabatini, intervenuto a Sky Sport, ha indicato Cristian Chivu come la sua prima scelta tra Antonio Conte, Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini. Una dichiarazione che sorprende, perché mette davanti a tutti un allenatore giovane, con meno curriculum in panchina rispetto agli altri tre, ma evidentemente già capace di lasciare un segno forte in chi conosce il calcio da dentro.
La scelta che sorprende
Le parole di Sabatini sono state chiarissime: “Tra Chivu, Allegri, Gasperini e Conte scelgo Chivu. L’ho seguito a Parma e all’Inter e ha fatto un grande lavoro. Ha personalità e idee chiare. È empatico e un pragmatico, non va a proporre il calcio dei sogni. Fa quel che deve fare un allenatore e lo fa bene”. Dentro questa frase c’è tutto: non solo l’apprezzamento per i risultati, ma soprattutto per il modo in cui Chivu viene percepito. Un tecnico concreto, credibile, equilibrato, che non vende filosofia ma soluzioni. E detto da uno come Sabatini, che di allenatori e personalità ne ha incrociate parecchie, il giudizio pesa ancora di più.
Perché queste parole contano
Il contesto rende tutto ancora più interessante. Chivu oggi è l’allenatore dell’Inter, club che lo ha scelto nel giugno 2025 dopo il passaggio a Parma, dove aveva conquistato la salvezza in pochi mesi, e la stessa dirigenza nerazzurra starebbe già ragionando su un futuro lungo insieme a lui. Per questo l’uscita di Sabatini non sembra solo una battuta da talk: sembra piuttosto una vera investitura. E anche un messaggio al calcio italiano, spesso più attratto dai nomi pesanti che dalle idee nuove.