Roma-Bologna, finisce il primo tempo supplementare: ora si entra nella zona più pericolosa

Il primo tempo supplementare scivola via senza altri colpi, ma il peso della partita cresce minuto dopo minuto dentro un Olimpico ormai senza voce

Jacopo Mandò -
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Roma-Bologna supplementari
Roma-Bologna supplementari: ecco quali sono stati i cambi – Romaforever.it

Dopo novanta minuti completamente fuori controllo, il primo tempo supplementare ha avuto il volto opposto. Più paura che coraggio, più gestione che assalto, più stanchezza che lucidità. Roma e Bologna hanno rallentato, quasi inevitabilmente, dopo una partita già lunghissima e piena di strappi emotivi. Il risultato non cambia: resta 3-3, con il doppio confronto ancora perfettamente in equilibrio.

Classici supplementari, la stanchezza si vede

Era quasi naturale aspettarselo. Le energie sono calate da entrambe le parti e la partita, col passare dei minuti, si è trasformata in una sfida nervosa, più bloccata, in cui sbagliare è diventato molto più pesante che osare. La Roma ha provato a restare alta con il sostegno dell’Olimpico, ma senza trovare quella pulizia necessaria per creare un’altra vera spallata. Il Bologna, invece, ha abbassato i ritmi e ha scelto di non esporsi troppo, accettando una fase di controllo più prudente.

Ultimi cambi e minuti decisivi

Nel frattempo qualcosa si è mosso anche nelle rotazioni. Gasperini ha inserito El Aynaoui al posto di Pisilli, cercando energie fresche e un po’ di ordine in mezzo al campo. Nel Bologna, invece, Italiano ha mandato dentro Moro per Pobega poco prima dei supplementari. Ora, però, i ragionamenti finiscono davvero: restano soltanto quindici minuti per evitare i rigori e per capire chi avrà ancora gambe, testa e freddezza per prendersi i quarti.