Roma, Corona a processo per diffamazione contro Pellegrini: udienza fissata a dicembre

Il giudice di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Fabrizio Corona: al centro della vicenda alcune dichiarazioni ritenute lesive nei confronti del capitano giallorosso. Coinvolta anche l’escort 25enne.

Melissa Landolina -
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Pellegrini
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Nuovi sviluppi giudiziari che coinvolgono il capitano della Roma, Lorenzo Pellegrini. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Fabrizio Corona, chiamato a rispondere dell’accusa di diffamazione nei confronti del centrocampista giallorosso.

Il processo è stato fissato per il dicembre e si svolgerà davanti al tribunale monocratico. La vicenda coinvolge anche una donna di 25 anni, alla quale vengono contestati ulteriori reati.

L’origine della vicenda

Il caso nasce da un’intervista pubblicata su una piattaforma online, nella quale la giovane avrebbe mosso accuse molto gravi nei confronti del calciatore della Roma, parlando di presunti episodi di stalking.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tali dichiarazioni sarebbero risultate infondate e la loro diffusione avrebbe danneggiato l’immagine e la reputazione di Pellegrini. Proprio per questo motivo è stata ipotizzata l’accusa di diffamazione nei confronti di Corona, legata alla pubblicazione e alla diffusione del contenuto.

Le accuse alla 25enne

La posizione della donna risulta ancora più delicata. Nei suoi confronti il giudice contesta non solo la diffamazione, ma anche i reati di calunnia e minacce.

Secondo l’accusa, le dichiarazioni rilasciate avrebbero attribuito falsamente al calciatore comportamenti penalmente rilevanti, configurando quindi un quadro più grave rispetto alla sola diffamazione.

La posizione di Pellegrini

Nel procedimento, Lorenzo Pellegrini ha richiesto di costituirsi parte civile, avanzando una domanda di risarcimento pari a circa 100mila euro. Una cifra che, come riferito dal suo legale, potrebbe essere destinata a iniziative benefiche.

L’avvocato del centrocampista, Federico Olivo, ha commentato con soddisfazione il rinvio a giudizio.

Accogliamo positivamente questo passaggio processuale”, ha dichiarato. “Si tratta di una decisione doverosa che consente finalmente di affrontare la vicenda nel merito durante il dibattimento”.

Prossimi sviluppi

Con il rinvio a giudizio si apre ora la fase dibattimentale, durante la quale verranno approfonditi tutti gli elementi del caso. Sarà il processo a stabilire eventuali responsabilità e a chiarire definitivamente i contorni della vicenda.

Per il capitano della Roma si tratta di un passaggio importante, volto a tutelare la propria immagine dopo una vicenda che ha avuto ampia risonanza mediatica.