Matic: “I tifosi della Roma meritano di più. Andai via per una questione di rispetto”

L’ex centrocampista giallorosso è tornato a parlare della sua esperienza nella capitale, del rapporto con Mourinho e della finale di Europa League contro il Siviglia.

Melissa Landolina -
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L’ex centrocampista della Roma, Nemanja Matic, è tornato a parlare della sua esperienza in giallorosso, soffermandosi sul rapporto con la società, sull’addio al club e sui ricordi legati alla finale di Europa League persa contro il Siviglia. Il serbo ha anche commentato il momento attuale della squadra e il rapporto con i tifosi romanisti.

L’amore per i tifosi giallorossi

Matic ha voluto innanzitutto sottolineare il forte legame con il pubblico della Roma, ricordando l’atmosfera dello stadio Olimpico e la passione che accompagna la squadra in ogni partita.

“Ho sempre avuto un grande affetto per i tifosi della Roma”, ha spiegato il centrocampista. “Lo stadio è quasi sempre pieno e si percepisce chiaramente quanto sia forte la loro passione per questi colori”.

Secondo l’ex giallorosso, proprio per questo motivo la squadra dovrebbe puntare con maggiore continuità ai vertici del campionato.

“I tifosi meritano di lottare per il titolo ogni stagione”, ha aggiunto. “Purtroppo è qualcosa che non succede da molti anni. È come se ci fosse sempre qualcosa che impedisce alla squadra di fare il salto di qualità definitivo”.

L’addio alla Roma

Matic è poi tornato sul suo addio alla Roma, spiegando i motivi che lo portarono a lasciare la capitale.

Il centrocampista ha raccontato che alla base della decisione ci fu soprattutto una questione legata alla gestione del suo contratto.

“Non sono andato via per altri motivi, ma per una questione di principio”, ha dichiarato. “I dirigenti mi avevano promesso alcune cose che poi non si sono concretizzate. Il rinnovo veniva sempre rimandato e questo mi è sembrato una mancanza di rispetto”.

Il serbo ha inoltre sottolineato come, in quel momento della sua carriera, non fosse più disposto ad accettare soluzioni a breve termine.

“A Roma si parlava solo di contratti annuali. A quel punto ho preferito guardare ad altri progetti e prendere una strada diversa”.

Il rapporto con Mourinho

Durante la sua carriera Matic ha avuto modo di lavorare più volte con José Mourinho, prima al Chelsea, poi al Manchester United e infine proprio alla Roma.

Il centrocampista ha raccontato di aver notato alcune differenze nel carattere dell’allenatore portoghese durante l’esperienza nella capitale.

“A Roma mi è sembrato più tranquillo rispetto al passato”, ha spiegato. “Resta comunque una figura straordinaria. Mourinho ha una grande personalità e negli anni ha capito che il calcio sta cambiando, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni di giocatori”.

Il ricordo della finale di Europa League

Infine Matic è tornato anche sulla finale di Europa League tra Roma e Siviglia, una partita che ha lasciato grande amarezza nell’ambiente giallorosso.

Parlando di uno degli episodi più discussi della gara, il centrocampista ha preferito non entrare troppo nel merito delle polemiche arbitrali.

“Mi chiede se fosse rigore? Vent’anni fa probabilmente non sarebbe stato fischiato”, ha commentato. “Oggi invece episodi del genere vengono spesso puniti”.

Nonostante la delusione per il risultato finale, Matic conserva comunque un ricordo positivo di quella stagione.

“È stato un peccato perché avevamo fatto un percorso importante. Vincere quel trofeo sarebbe stato davvero speciale”.