In campo è uno dei volti più duri, identitari e riconoscibili della Roma. Fuori, però, Gianluca Mancini mostra un lato molto più intimo. Il difensore giallorosso, protagonista del quarto episodio della terza stagione della rubrica “A casa dei campioni” di Idealista/news, ha parlato del suo rapporto con la casa, la famiglia, la Capitale e i compagni con cui condivide ormai un pezzo importante di vita romanista. Un’intervista leggera solo in apparenza, perché dentro c’è molto del personaggio Mancini: appartenenza, semplicità e un legame sempre più profondo con Roma.
Famiglia e Roma: il rifugio di Mancini
Alla domanda su cosa faccia per staccare dopo una partita intensa, Mancini ha risposto senza costruzioni: “Mi basta un abbraccio della mia famiglia”. Poche parole, ma molto chiare. La casa, per lui, non è solo un luogo fisico: è lo spazio in cui resettare tensione, adrenalina e pressione. Non manca, però, un angolo speciale dedicato alla Roma e ai successi da calciatore, segnale di un rapporto ormai consolidato con il club e con una città che sente sempre più sua. Del resto, lo stesso difensore ha spiegato che “in ogni via di Roma si respira la storia”.
Cristante e Pellegrini vicini ideali
Tra i passaggi più curiosi c’è quello sui compagni. Mancini ha indicato Bryan Cristante e Lorenzo Pellegrini come vicini di casa ideali, definendoli persone perbene e profondamente legate alla Roma. Non è un dettaglio banale: racconta il peso del nucleo storico nello spogliatoio giallorosso, formato da giocatori che hanno vissuto anni complessi, vittorie europee, finali, contestazioni e ripartenze. Anche qui, Mancini resta fedele al suo stile: ironico, diretto, mai banale. E alla domanda su chi farebbe troppo chiasso, la battuta è già da titolo: ci pensa lui, perché basta e avanza.