Zaragoza dal 1’? Gasperini apre davvero: così può cambiare la Roma contro il Genoa

Con Dovbyk e Ferguson ormai fuori dai pensieri immediati, la Roma è costretta a riscrivere il suo attacco. E stavolta Bryan Zaragoza non è più soltanto un’alternativa

Jacopo Mandò -
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Zaragoza
Zaragoza titolare contro De Rossi? La risposta di Gasperini – Romaforever.it

Tra i tanti spunti lasciati dalla conferenza di Gasperini, uno riguarda direttamente la faccia offensiva della Roma. Perché quando il tecnico ragiona sugli assenti, in realtà sta dicendo anche altro: la squadra deve smettere di aspettare il ritorno di Dovbyk e Ferguson e iniziare a costruire il presente con chi c’è davvero. In questo nuovo quadro entrano Malen, El Shaarawy, Pellegrini, Venturino, Vaz e soprattutto Bryan Zaragoza, regolarmente tra i convocati per la sfida di Genova.

La porta aperta

Gasperini non ha annunciato la titolarità dello spagnolo, ma gli ha dato uno spazio preciso dentro il discorso tecnico della vigilia. E non è un dettaglio da poco. Quando elenca gli uomini su cui la Roma può contare, il suo nome arriva in modo naturale, quasi a certificare che il giocatore è ormai una soluzione vera per questa fase del calendario. Il doppio segnale è semplice: da una parte “c’è Zaragoza”, dall’altra la convinzione che “Abbiamo i numeri” per continuare a giocare. Lo scenario di una Roma più mobile, più leggera e meno ancorata a un centravanti puro non è più emergenza, ma possibilità concreta.

Come cambia l’attacco

È qui che il tema diventa interessante anche tatticamente. Senza un riferimento centrale classico, la Roma può scegliere più tecnica tra le linee, più scambi stretti e più giocatori in grado di partire larghi e venire dentro al campo. Zaragoza si muove esattamente lì, in quella zona grigia tra ala, rifinitore e acceleratore dell’ultimo terzo. Ecco perché la sua candidatura da titolare contro il Genoa non va letta come una semplice toppa: può essere invece la chiave per una squadra che, tra campionato ed Europa League, ha bisogno di inventarsi nuove gerarchie senza aspettare chi non rientrerà in tempo.