Il segnale è chiarissimo e arriva dai numeri, quelli che non mentono mai. Con i 90’ giocati nel 3-3 dell’Olimpico (e con un gol pesantissimo), Wesley ha superato i 2000 minuti stagionali in campionato, entrando nel club ristrettissimo dei “sempre presenti” della Roma.
Ad oggi, in Serie A, i romanisti oltre quota 2000 sono cinque.
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Svilar: 2.430’.
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Mancini: 2.317’.
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Cristante: 2.189’.
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Koné: 2.122’.
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Wesley: 2.053’.
In mezzo a quattro pilastri già dentro lo spogliatoio, l’unico volto davvero “nuovo” è lui. Wesley non ha avuto il classico periodo di rodaggio: Gasperini lo ha acceso subito e lo ha tenuto acceso, perché nel suo sistema l’esterno non è un optional, è mezza squadra.
Non è solo minutaggio, è produzione: 4 gol in Serie A, 23 partite da titolare e una presenza costante che certifica fiducia totale.
E infatti la beffa è dietro l’angolo: dopo aver “certificato” la sua centralità, Wesley salterà Genoa-Roma per squalifica. Un assenza molto importante per i giallorossi, che dovranno trovare subito un’alternativa al brasiliano.