Il tabellone di Europa League è definito: la Roma di Gasperini trova il Bologna agli ottavi, con andata il 12 marzo e ritorno il 19 marzo. È un incrocio che alza immediatamente il livello di difficoltà, perché elimina il “fattore sorpresa” tipico delle sfide europee: due squadre che si conoscono, ritmi già codificati e dettagli che diventano decisivi nei 180 minuti.
Ottavi: derby italiano e margine minimo
Roma-Bologna è un doppio confronto da gestione: intensità, duelli e palle inattive possono spostare più di quanto dica la carta. L’aspetto positivo è che il livello emotivo sarà altissimo, ma quello negativo è evidente: una tra le due italiane uscirà subito dalla competizione, senza possibilità di “recuperare” il turno.
Quarti: se passa la Roma, possibile Aston Villa (o Lille)
Se la Roma supera il Bologna, ai quarti affronterebbe la vincente di Lille-Aston Villa. Sul tavolo c’è quindi l’ipotesi Aston Villa con nomi pesanti e familiari: Tammy Abraham è tornato a segnare in Premier League con i Villans, mentre Leon Bailey e Jadon Sancho risultano coinvolti stabilmente nelle rotazioni. Sarebbe un quarto di finale di livello alto, soprattutto per intensità e qualità offensiva.
Semifinale: strada meno “bloccata”, ma serve arrivarci
La parte alta del percorso verso Istanbul, in caso di semifinale, mette la Roma (o chi passa dal suo quarto) contro la vincente dell’altro quarto “gemello”: da una parte Stuttgart-Porto, dall’altra Nottingham Forest-Midtjylland. Tradotto: avversaria da rispettare, ma senza un’unica favorita schiacciante già scritta, con date semifinali fissate al 30 aprile e 7 maggio e finale il 20 maggio a Istanbul.