Mancini non ha dubbi: “Vi dico perchè Totti serve alla Roma”

L’ex attaccante della Roma, Amantino Mancini promuove Malen e apre al ritorno di Totti come figura dirigenziale all’interno del clb.

Melissa Landolina -
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In casa Roma l’attenzione è divisa tra il grande impatto di Donyell Malen e le voci sul possibile ritorno in società di Francesco Totti. Nonostante il recente pareggio contro il Napoli, l’entusiasmo resta alto: la squadra sembra aver trovato equilibrio offensivo e la proprietà guarda anche alla dimensione identitaria del club.

A parlare del momento giallorosso è stato Amantino Mancini, intervistato da TuttoMercatoWeb, che ha analizzato il nuovo corso tecnico guidato da Gian Piero Gasperini.

“Malen ha avuto un impatto enorme”

L’ex numero 30 ha elogiato senza mezzi termini l’attaccante olandese:
“Ha avuto un grande impatto, sì. Mi piace da morire. È potente, ha forza fisica, lotta dal primo al novantesimo e soprattutto sa fare gol. È arrivato in un momento importante della stagione. Se fosse arrivato prima, la Roma avrebbe qualche punto in più”.

Parole che certificano l’importanza di Malen nel nuovo assetto offensivo, considerato uno dei punti di riferimento del presente e del futuro giallorosso.

Mancini ha speso parole positive anche per Bryan Zaragoza: “Mi piace. È giovane e deve crescere, può migliorare sotto porta, ma sta facendo bene”.

“Totti sarebbe un grande acquisto”

Spazio poi al tema societario e al possibile rientro di Totti:
“Farebbe benissimo alla squadra e alla città. Totti è una bandiera. Quando si parla di Roma, si parla di lui. Sarebbe un grandissimo acquisto per i giallorossi”.

Secondo Mancini, la figura dell’ex capitano potrebbe avere un impatto anche nello spogliatoio:
“Francesco è una persona tranquilla, conosce perfettamente l’ambiente. Penso possa aiutare tantissimo Gasperini. Uno come lui, con la sua storia e il rispetto che ha da parte di tutti, servirebbe alla società”.

Tra campo e scrivanie, la Roma guarda avanti cercando il giusto equilibrio tra rendimento tecnico e identità storica. E nel dibattito giallorosso, le parole di Mancini riaccendono entusiasmo e riflessioni.