Il mercato, a Roma, è sempre un derby. E basta mezzo incastro saltato perché l’ironia diventi benzina. Giacomo Raspadori non arriverà: Claudio Ranieri ha spiegato che il giocatore “non ha mai voluto parlare” con la Roma, mentre l’Atalanta ha chiuso l’operazione e si prende l’attaccante.
Da lì, sui social si è acceso lo sfottò: sponda Lazio si parla di “ripiego” e si prova a ridimensionare l’operazione Robinio Vaz, sponda romanista si risponde con una scommessa secca: “A fine stagione avrà più bonus di Ratkov!”.
Robinio Vaz, il “ripiego” che fa rumore: pochi minuti, numeri pesanti
Se la narrazione è facile, i numeri lo sono meno. Vaz (classe 2007) arriva da una stagione in cui ha giocato poco ma ha inciso tantissimo: 4 gol e 2 assist in 14 presenze in Ligue 1, con appena 393 minuti complessivi. Produzione altissima quando entra, da attaccante che vive di strappi, area e istinto.
E in un derby di battute, questo è l’argomento romanista: non è “il nome”, è “la scintilla”.
Petar Ratkov, il colpo “pronto”: ma il confronto sui bonus parte da zero
Ratkov (classe 2003) è un centravanti fisico, acquistato a titolo definitivo dal Salisburgo e già ufficializzato: investimento importante e idea chiara, un riferimento da area.
Il punto è che, oggi, il confronto “bonus su bonus” è più slogan che sentenza: Ratkov in Serie A deve ancora scrivere la sua prima riga, mentre Vaz arriva con l’etichetta del prospetto da svezzare ma con un impatto recente già concreto. Ed è qui che il derby diventa perfetto: i laziali ridono del “ripiego”, i romanisti rispondono con la frase più pericolosa di tutte — “vediamo a fine stagione”.