Stadio della Roma, Sessa: “Un impianto vivo 365 giorni l’anno”. Pietralata al passaggio decisivo

Il commissario straordinario Massimo Sessa ha parlato prima della seduta conclusiva della Conferenza dei servizi: il progetto di Pietralata entra in una giornata chiave del suo iter

Jacopo Mandò -
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Massimo Sessa
Nuovo stadio Roma, Sessa sicuro: “Impianto vivo 365 giorni all’anno” – Romaforever.it

Il nuovo Stadio della Roma entra in una delle giornate più importanti del lungo percorso verso la realizzazione. Questa mattina si è riunita la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi decisoria sul progetto di Pietralata, presieduta dall’ingegnere Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di Euro 2032.

Sessa: “Un progetto che parte da Dino Viola”

Prima dell’ingresso alla riunione, Sessa ha richiamato una storia che per la Roma affonda le proprie radici negli anni Ottanta e nel progetto immaginato dall’allora presidente Dino Viola.

«Oggi finalmente c’è la certezza di fare qualcosa che fa bene alla città, alla tifoseria e fa bene a tutti», ha spiegato il commissario, sottolineando soprattutto la concezione moderna dell’impianto: uno stadio pensato per essere «aperto e vivo 365 giorni all’anno».

Sessa ha mantenuto prudenza sull’esito formale dell’iter, pur confermando la propria fiducia: «Credo che le cose vadano preparate bene affinché tutto funzioni».

Pietralata, ora arriva il passaggio decisivo

La Conferenza dei servizi era stata aperta il 27 luglio e coinvolge amministrazioni, ministeri, Regione Lazio, Roma Capitale, Soprintendenza e gli altri enti chiamati a esprimersi sul progetto. Il parere della Soprintendenza era già arrivato in senso positivo, seppur con alcune prescrizioni.

Il nuovo impianto dovrebbe avere una capienza di 60.605 spettatori, con una Curva Sud da circa 23mila posti. L’investimento complessivo previsto dalla Roma supera 1 miliardo di euro, mentre il cronoprogramma punta all’avvio dei lavori nel 2027 e al completamento tra 2030 e 2031, anche in vista di Euro 2032.