Sabatini incorona la Roma: “Può lottare fino in fondo per lo Scudetto”. Poi avvisa Rodrigo Mora

L’ex direttore sportivo giallorosso, intervistato in esclusiva da Tuttosport, esalta la Roma di Gasperini, Dybala e Koné. Su Mora, invece, predica pazienza

Jacopo Mandò -
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Walter Sabatini
Walter Sabatini parla della Roma: le sue dichiarazioni a Tuttosport – Romaforever.it

Walter Sabatini crede nella Roma di Gian Piero Gasperini. L’ex direttore sportivo giallorosso, intervistato in esclusiva da Tuttosport, ha analizzato l’avvio di stagione della squadra, indicando i giallorossi tra le formazioni in grado di restare nella corsa al vertice fino alla fine. Un giudizio legato soprattutto alla compattezza del gruppo e alla crescita di alcuni uomini chiave.

Sabatini: “Roma candidata allo Scudetto”

Per Sabatini, anche il mancato arrivo dell’esterno offensivo richiesto in estate non ha lasciato per ora evidenti vuoti nella rosa. «La Roma è veramente una serenissima candidata a combattere fino in fondo per lo Scudetto», ha spiegato, sottolineando la «coesione formidabile» della squadra e la condizione mostrata da Paulo Dybala.

Parole importanti anche per Manu Koné, reduce dalla doppietta nel 2-2 contro l’Inter. Sabatini lo considera fondamentale per gli equilibri della squadra: recupera palloni, interrompe le ripartenze avversarie e permette alla Roma di tornare immediatamente ad attaccare. Ora, secondo l’ex dirigente, potrebbe aver aggiunto anche una nuova dimensione offensiva dopo i due gol segnati ai nerazzurri.

Rodrigo Mora, il messaggio di Sabatini

Più prudente il giudizio su Rodrigo Mora. Sabatini ne riconosce le qualità tecniche, ma invita a non accelerare i tempi: «È certamente talentuoso, ma non ancora un talento». Il passaggio dalla Liga portoghese alla Serie A, secondo l’ex ds, richiede soprattutto capacità di adattarsi a un campionato tatticamente più complesso.

Sabatini ha poi ribadito il proprio legame con il club: dopo le esperienze vissute anche alla Lazio, ha definito la Roma «la storia della mia vita». Un rapporto rimasto forte anche a distanza di anni e che oggi lo porta a guardare con grande fiducia al progetto costruito da Gasperini.