Candela celebra i 50 anni di Totti: “Un leader nato. Il mio augurio? Rivederlo nella Roma per il Centenario”

Le dichiarazioni dell’ex terzino francese in occasione dei 50 anni del suo ex compagno e amico

Jacopo Pagliara -
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Candela e Totti
Candela e Totti (RomaForever.it)

Un legame indissolubile, forgiato all’ombra del Colosseo e consacrato da uno storico Scudetto. In occasione del cinquantesimo compleanno di Francesco Totti, Vincent Candela riapre l’album dei ricordi in una splendida intervista concessa a Il Tempo. L’ex esterno francese ripercorre trent’anni di profonda amicizia con lo storico Capitano, dai primi anni vissuti fianco a fianco a Casal Palocco fino alle recenti sfide a padel, passando per i trionfi in campo e le serate romane in moto.

Ne emerge un ritratto affettuoso di un leader introverso ma carismatico, arricchito da aneddoti indimenticabili sulle indimenticabili notti di Champions e chiuso da un augurio condiviso da un’intera tifoseria: rivedere presto il numero dieci nei quadri dirigenziali della Roma per celebrare l’imminente Centenario del club.

Le parole di Candela

Ripercorrendo le tappe di un legame nato quasi trent’anni fa, l’ex esterno francese ricorda i primi passi del loro rapporto, consolidato non solo sui campi di Trigoria ma anche tra le vie di Casal Palocco e le serate spensierate nella Capitale: “Quando sono arrivato a Roma, lui era un po’ più giovane e timido. Sono stato tra i primi a vivere a Casal Palocco e ho convinto anche lui a venire lì. Sono stati anni intensi, avevo un grande rapporto con tanti calciatori, ma con Francesco era speciale. Ci siamo divertiti in campo e fuori. Andavamo spesso con le moto a cena fuori, pure con Di Biagio e Petruzzi. Forse anche per questo il mio italiano tende a essere più romano. Con Francesco, dopo trent’anni, siamo ancora molto legati. Per dieci anni, da quando ho smesso nel 2007, ci siamo visti poco. La stima è sempre rimasta e quando si è ritirato, ci siamo ritrovati sul campo di padel. Posso sempre contare su di lui, così come Francesco su di me”.

Francesco Totti (RomaForever.it)
Francesco Totti (RomaForever.it)

Soffermandosi sull’evoluzione di Totti all’interno dello spogliatoio e sul peso di una responsabilità così grande, Candela svela un dolce retroscena legato al passaggio di consegne con Aldair, delineando il profilo di un leader nato per guidare la squadra con l’esempio: “Quando Aldair gli ha consegnato la fascia, Francesco era un po’ imbarazzato. Era uno di poche parole, anche se osservava tutto. Era più un leader in campo, dove chiedeva sempre il pallone soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Il ricordo più esaltante, inevitabilmente, riporta all’apoteosi tricolore e a quelle giocate memorabili che hanno segnato un’epoca, tra festeggiamenti infiniti e qualche assist rivendicato con il sorriso sulle labbra: “Abbiamo festeggiato lo scudetto per sei mesi, ma non si può raccontare tutto… Vincere con lui e festeggiare al Circo Massimo con tutta quella gente romanista è stato meraviglioso. Non considero assist quello con il Parma, era solo un passaggio e Francesco ha calciato in modo straordinario. Quello con il Real Madrid, invece, è un assist. Ho dribblato qualche giocatore e lui ha spinto la palla dentro. Quasi quasi l’ho fatto io quel gol”.

Infine, volgendo lo sguardo al prossimo traguardo storico che attende il club, l’ex terzino si unisce al desiderio di un’intera tifoseria, auspicando un ricongiungimento istituzionale ormai atteso da tempo: “Sarebbe bello rivederlo nella Roma, specialmente per il Centenario. Per Francesco, per il club e per i tifosi“.