Finisce senza reti il primo tempo di Roma-Atalanta, ma il punteggio racconta solo in parte quanto visto allo Stadio Olimpico. La squadra di Gian Piero Gasperini ha infatti giocato una prima frazione di grande intensità, riuscendo per lunghi tratti a schiacciare la Dea nella propria metà campo.
Dopo un avvio equilibrato, con l’Atalanta capace di prendere coraggio soprattutto grazie a Éderson, la Roma ha alzato progressivamente il ritmo e il pressing, costruendo le occasioni migliori della partita.
Carnesecchi salva l’Atalanta, Roma vicina al gol
La prima vera occasione arriva al 14’: Rodrigo Mora crossa sul secondo palo e Gianluca Mancini schiaccia di testa a colpo sicuro, trovando però una grande risposta di Carnesecchi.
Da quel momento la Roma aumenta ulteriormente la pressione. Poco dopo è ancora il portiere dell’Atalanta a diventare protagonista, questa volta sul colpo di testa di Bryan Cristante, respinto con un altro intervento decisivo.
Al 21’ i giallorossi trovano anche la rete con Evan Ndicka, bravo a raccogliere in area un pallone arrivato dopo un tentativo di Mancini. Il gol viene però annullato per fuorigioco: al momento del tocco del difensore italiano, l’ivoriano si trovava oltre l’ultimo uomo atalantino.
Pressing altissimo e Malen protagonista
La Roma continua comunque a spingere. Rodrigo Mora prova due volte la conclusione dalla distanza, mentre Donyell Malen si distingue ancora una volta per qualità tecnica, controllo del pallone e capacità di scegliere sempre la giocata giusta.
Positiva anche la prova di Ndicka e Koné, fondamentali sia nella costruzione dal basso sia nella fase di recupero del pallone.
L’Atalanta fatica invece a sviluppare gioco, soprattutto a causa del pressing altissimo della Roma, che va a prendere i portatori avversari fino all’area di Carnesecchi. Il primo vero tentativo della Dea arriva soltanto al 32’, con Scamacca, ma Svilar controlla senza particolari problemi in due tempi.
All’intervallo il risultato resta dunque 0-0, ma la Roma può recriminare per le occasioni create e per un Carnesecchi fin qui decisivo.