Sorriso stampato sul volto e tanta voglia di mettersi in gioco. Marten De Roon sbarca nella Capitale e si presenta ai microfoni dei canali ufficiali del club, pronto a prendere per mano il centrocampo della Roma. Il mediano olandese riabbraccia Gian Piero Gasperini, suo storico mentore dopo nove anni di battaglie all’Atalanta, e non nasconde l’assoluto entusiasmo per la chiamata in giallorosso.
Un approdo che porta in dote esperienza internazionale, carisma e la maturità di archiviare le vecchie frizioni social con la piazza romanista, promettendo di trasformare le scintille del passato in pura grinta sul rettangolo verde. Tra l’attesa per le magiche notti di Champions League all’Olimpico e l’inserimento in uno spogliatoio già rodato, il centrocampista lancia subito il suo grido di battaglia: “Daje Roma!”.
Le dichiarazioni di Maarten De Roon
Il primo giorno di Marten De Roon a Trigoria è all’insegna dell’entusiasmo. Il centrocampista olandese non nasconde la soddisfazione per questo nuovo, importante capitolo della sua carriera sportiva: «Sono super contento. È davvero fantastico fare un trasferimento come questo in un grande club. Ho visto il campo di allenamento ed è di altissima qualità. Non vedo l’ora di iniziare».
Un ruolo fondamentale nel suo arrivo nella Capitale lo ha giocato Gian Piero Gasperini, un allenatore che per lui rappresenta molto più di una semplice guida tecnica: «Mi ha cresciuto. Ho giocato con lui per nove anni e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Ho un rapporto molto speciale con lui. Ho sempre giocato e sono stato il suo capitano. Ha aiutato noi, e soprattutto me, ad arrivare a un livello elevato e lo ringrazierò sempre. Anche adesso, ci siamo parlati l’altro giorno. Mi ha dato questa opportunità di venire qui e lo ringrazio anche per questo. Ovviamente ringrazio anche il club: mi volevano e questo non è scontato. Sono davvero contento».

Inevitabile un passaggio sul suo passato burrascoso con la piazza romanista, punita dai suoi gol e spesso bersagliata da qualche frecciatina di troppo sul web. Un episodio su cui il giocatore fa pubblicamente mea culpa: «Sono una persona che gioca sempre sui social media. In quell’occasione credo di aver esagerato un po’, ma c’è anche una spiegazione. Con due miei amici gestiamo i miei social media e, sembra una bugia, ma è stata l’unica volta in cui non hanno autorizzato uno dei miei post. Ho avuto molte interviste nel post partita, ma mi dispiace perché sono andato troppo oltre».
La promessa ai suoi nuovi tifosi è quella di trasformare questa foga virtuale in pura energia agonistica sul prato verde: «Social a parte, voglio dimostrarlo in campo. Sono uno che dà tutto per la maglia e ora devo ripagare la fiducia che hanno riposto in me».
Ad attenderlo c’è ora il calore dello Stadio Olimpico, un palcoscenico che si prepara a riabbracciare le magiche notti europee: «Ho visto la Roma la scorsa stagione. Era al top della forma. Ho visto anche la prima partita. Lo stadio è davvero speciale. Ogni volta che ho giocato qui sono rimasto sorpreso: è sempre pieno di tifosi appassionati. Riportare la Champions League all’Olimpico contro le grandi squadre penso che creerà un’atmosfera fantastica, qualcosa di veramente bello. Come squadra dobbiamo goderci quelle serate e sperare, o almeno provare, a ottenere grandi risultati».
Il suo curriculum porterà inevitabilmente una preziosa dose di esperienza internazionale all’interno di un gruppo che, secondo l’olandese, è già ampiamente collaudato: «L’esperienza è già presente nella squadra. È una grande squadra. Ci sono persone come Cristante, che conosco e che ha molta esperienza, poi Dybala e Mancini, che giocano qui da molti anni. Voglio dare una mano perché conosco bene il gioco dell’allenatore. Nello spogliatoio ci sono anche altri due ragazzi olandesi, Donyell e Devyne. Voglio fare la mia parte. Arrivo in una squadra che è già molto forte».
Infine, le prime parole rivolte direttamente al cuore della tifoseria giallorossa per sancire l’inizio di questa nuova avventura: «Sono molto felice di essere qui. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico davanti a voi. È qualcosa di speciale. Spero che mi accolgano. Daje Roma!».