Le vacanze post-Mondiale in terra natia si stanno trasformando in un autentico incubo per Cristian Volpato. Il talento italo-australiano, reduce dall’esperienza con la propria nazionale, si trova al centro di una tempesta mediatica e legale. Tutto ha avuto inizio nel cuore della notte lungo le strade di Sydney, quando le forze dell’ordine hanno intercettato l’autovettura del giocatore, una potente BMW, che sfrecciava a ben 109 km/h in un tratto urbano dove il limite massimo consentito è di 60 km/h. La grave infrazione al codice della strada è costata immediatamente cara al ragazzo classe 2003, sanzionato all’istante con la sospensione della patente di guida per un periodo di sei mesi.
Volpato positivo alla cocaina: si attendono test approfonditi
Tuttavia, i veri problemi per l’ex gioiellino del vivaio della Roma sono emersi nei momenti successivi al fermo stradale. Sebbene gli accertamenti legati all’assunzione di alcol abbiano dato esito completamente negativo, la situazione è precipitata durante i controlli antidroga di routine. Stando alle clamorose indiscrezioni diffuse dal portale specializzato espnausnz, il trequartista sarebbe infatti risultato positivo alla cocaina. Un fulmine a ciel sereno che rischia di macchiare pesantemente l’immagine del giovane atleta.

Per avere la certezza clinica assoluta di tale positività, si attende ora l’analisi approfondita di un secondo campione organico, che verrà esaminato a breve in laboratorio. Nel frattempo, attorno alla complessa vicenda regna il silenzio più totale: né i vertici della federazione australiana né la dirigenza del Sassuolo hanno voluto rilasciare commenti ufficiali sull’accaduto. Il club neroverde attende comunque il rientro in Italia del giocatore nei prossimi giorni, periodo in cui era fissata la sua presenza per aggregarsi ai compagni e iniziare ufficialmente il ritiro estivo.