La Roma entra nella settimana più delicata del mercato. Il 30 giugno si avvicina e il club deve produrre plusvalenze per rispettare gli impegni con la UEFA ed evitare nuove sanzioni dopo quelle già incassate negli ultimi esercizi. Per questo a Trigoria si lavora soprattutto sulle uscite: i nomi più pesanti restano Matias Soulé e Manu Koné, entrambi in bilico ma ancora senza offerte definitive.
Ansia plusvalenze
Il summit tra Gian Piero Gasperini e Tony D’Amico ha avuto un obiettivo chiaro: fare il punto sulle cessioni e capire come sistemare i conti entro la scadenza. La Roma vorrebbe chiudere la partita con la UEFA senza allungare ulteriormente l’accordo con Nyon, ma per riuscirci servono incassi veri.
Il problema è il tempo. A pochi giorni dalla deadline, non risultano proposte ufficiali in grado di risolvere il quadro. Souléviene valutato circa 40 milioni, ma il suo peso a bilancio resta alto e la Juventus conserva un 10% sulla futura rivendita. Borussia Dortmund e Aston Villa seguono l’argentino, ma finora non hanno affondato.
Koné nodo grosso
La situazione di Koné è ancora più strategica. L’Atletico Madrid resta interessato e potrebbe spingersi intorno ai 40 milioni di euro. Per la Roma sarebbe una plusvalenza pesante, visto che il francese pesa a bilancio circa 11 milioni. Il giocatore, però, guarda anche alla Premier League, dove piacciono soprattutto Arsenal e Chelsea.
Nel frattempo D’Amico studia anche le entrate. Mason Greenwood resta la priorità offensiva, con contatti fitti portati avanti soprattutto da Gasperini, mentre per la difesa piace Leo Ostigard del Genoa. Prima, però, bisogna vendere. Il mercato della Roma è pronto a partire, ma il primo vero ostacolo resta sempre lo stesso: il calendario.