Dybala, Pellegrini e Celik: la Roma accelera sui rinnovi, D’Amico ha tre dossier caldi

Il nuovo ds giallorosso deve chiudere le situazioni più delicate: continuità tecnica e scadenze da gestire

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Pellegrini e Dybala
Pellegrini e Dybala attendono il rinnovo dalla Roma: il punto sulla situazione – Romaforever.it

La Roma entra nella fase decisiva anche sul fronte rinnovi. Dopo la deroga della Lega Serie A, Tony D’Amico può lavorare ufficialmente da direttore sportivo giallorosso e uno dei primi dossier sul tavolo riguarda Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik. Tre situazioni diverse, ma unite da un punto comune: il club vuole evitare incertezze e blindare alcuni elementi considerati importanti nel nuovo progetto di Gian Piero Gasperini.

Dybala e Pellegrini

Il rinnovo di Dybala resta il tema più sensibile. La Joya vuole restare alla Roma e la trattativa è indirizzata verso una permanenza, ma manca ancora la firma. Sul tavolo ci sarebbe un accordo biennale, con una parte fissa più contenuta rispetto al passato e bonus legati a rendimento e presenze.

Situazione simile per Pellegrini, anche lui in attesa di definire il futuro. Il capitano è alla Roma dal 2017 e il suo rinnovo avrebbe un valore tecnico e simbolico. La nuova intesa dovrebbe essere impostata su basi economiche diverse rispetto al contratto attuale, ma il dialogo resta aperto e il clima viene considerato positivo.

Celik vicino

Il dossier più avanzato sembra quello di Celik. Il terzino turco è vicino al prolungamento fino al 2029, con un ingaggio che dovrebbe avvicinarsi ai 3 milioni netti a stagione. Una scelta che conferma la fiducia di Gasperini, convinto dalla sua duttilità: laterale destro, braccetto e alternativa affidabile in più sistemi.

Per D’Amico, chiudere questi rinnovi significherebbe dare stabilità al gruppo prima di entrare nella fase più calda del mercato. La Roma deve vendere, fare plusvalenze e provare a finanziare i colpi in entrata, ma non può permettersi di lasciare irrisolti i casi interni. La priorità è chiara: prima blindare, poi accelerare.