Calciomercato Roma: Bologna e Palermo su Romano

Il giovane centrocampista di ritorno dal prestito allo Spezia è in uscita nuovamente dalla Roma

Jacopo Pagliara -
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Alessandro Romano
Alessandro Romano (foto transfermarkt.it)

Il conto alla rovescia verso la cruciale scadenza del 30 giugno è ufficialmente partito e, dalle parti di Trigoria, le manovre finanziarie assorbono totalmente l’agenda della dirigenza. L’obiettivo primario del neo direttore sportivo Tony D’Amico è chiaro: rientrare nei parametri economici prefissati attraverso la registrazione di plusvalenze vitali per le casse del club. Per raggiungere la fatidica quadratura del bilancio, la dirigenza lavora incessantemente su più fronti, consapevole che la liquidità necessaria per far respirare le casse societarie dovrà arrivare da una saggia gestione dei giocatori in uscita.

La strategia capitolina, infatti, guarda con estrema attenzione alla valorizzazione sul mercato delle seconde linee. I vertici sono pronti a monetizzare l’addio di quegli elementi che, pur essendo considerati ai margini dell’attuale scacchiere tattico, possiedono un mercato vivace e possono garantire un ritorno economico prezioso. L’emblema di questa politica in fase di dismissione porta il nome di Alessandro Romano. Il promettente centrocampista di origini svizzere è diventato uno dei profili più corteggiati all’interno dei confini nazionali, attirando su di sé i riflettori di diverse piazze di Serie A e B.

Alessandro Romano
Alessandro Romano (foto asroma.com)

Calciomercato Roma: D’Amico accelera sulle uscite, si accende l’asta per Romano

Stando a quanto rivelato sulle colonne del quotidiano Il Tempo, il futuro del giocatore sembra potersi delineare sull’asse che unisce Bologna e Palermo. Le due dirigenze hanno palesato un interesse particolarmente concreto e si preparano a stringere i tempi per sondare i margini di una trattativa ufficiale con la Roma. Tuttavia, per strappare il centrocampista, servirà un esborso importante: la base d’asta fissata oscilla tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Una cifra che testimonia una decisa impennata nelle pretese romaniste, soprattutto se si considera che appena dodici mesi fa l’accordo per il passaggio del mediano al Torino – operazione poi sfumata a un passo dalla firma – era stato impostato sulla base di circa 5 milioni.