Roma, Pisilli tra gli U21 italiani più esperti: il dato che conferma la crescita

La speciale formazione di Transfermarkt premia il centrocampista giallorosso: 55 gare nei top campionati

Jacopo Mandò -
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Niccolò Pisilli in Under 21
Niccolò Pisilli in Under 21: il dato con l’Italia conferma tutto – Romaforever.it

Niccolò Pisilli continua a essere uno dei segnali più forti del vivaio della Roma. Nella speciale top XI pubblicata da Transfermarkt sugli U21 italiani con più gare nei top 15 campionati, il centrocampista giallorosso compare con 55 presenze. Un dato che non misura solo il talento, ma soprattutto l’esperienza già accumulata ad alto livello da un giocatore ancora giovanissimo.

Pisilli tra i più rodati

Nella formazione compaiono alcuni dei profili italiani più interessanti della nuova generazione: Michael Kayode con 80 gare, Cher Ndour con 67, Pietro Comuzzo con 64, Jeff Ekhator con 54, Marco Palestra con 46 e Francesco Pio Esposito con 35. Dentro questo quadro, il dato di Pisilli pesa perché arriva da un percorso costruito quasi interamente dentro la Roma, tra settore giovanile, prima squadra e nazionale.

Il classe 2004 non è più soltanto una promessa da proteggere. È un centrocampista che ha già conosciuto pressioni, rotazioni, partite vere e responsabilità crescenti. Pisilli è legato alla Roma da un contratto fino al 30 giugno 2029 e ha raggiunto una valutazione di mercato di 30 milioni di euro. Numeri che spiegano bene quanto il suo profilo sia ormai centrale nel patrimonio tecnico del club.

Un patrimonio per Gasperini

Per Gian Piero Gasperini, un giocatore come Pisilli può diventare prezioso. Ha gamba, inserimento, intensità e margini ancora ampi. Ma soprattutto ha già messo insieme una base di esperienza che molti coetanei stanno ancora cercando. In una stagione con Champions League, campionato e coppe, la profondità della rosa sarà decisiva.

Il punto, però, va oltre la singola stagione. In un momento in cui la Roma ragiona anche sul progetto Under 23 e sulla valorizzazione dei giovani, la presenza di Pisilli in una classifica del genere diventa un messaggio chiaro: il talento c’è, ma va accompagnato, protetto e trasformato in continuità. Perché certi dati non vincono le partite, ma raccontano chi sta già imparando a viverle.