La lista definitiva di Lionel Scaloni per il Mondiale 2026 porta una notizia importante anche in casa Roma: né Paulo Dybala né Matías Soulé fanno parte dei 26 convocati dell’Argentina. Nell’elenco ufficiale pubblicato dall’AFA compaiono, tra gli altri, Lionel Messi, Lautaro Martínez, Julián Álvarez, Nico Paz e Thiago Almada, ma non i due giocatori giallorossi. Una scelta pesante per loro, ma potenzialmente utile per Gian Piero Gasperini, che potrà averli a disposizione fin dall’inizio della preparazione estiva.
Dybala, ora il nodo è il rinnovo
L’esclusione di Dybala dal Mondiale chiude una porta con la Seleccion, ma ne apre una molto concreta a Trigoria. La Joya, se resterà alla Roma, potrà lavorare subito con Gasperini, senza rientri posticipati, vacanze ridotte o gestione particolare dopo un torneo internazionale.
Il punto, però, resta il futuro contrattuale. Dybala è in scadenza e la trattativa per il rinnovo è entrata nella fase decisiva: secondo le ultime ricostruzioni, la proposta giallorossa prevede un nuovo accordo con base fissa più bassa e parte variabile legata a presenze, gol e obiettivi. La volontà tecnica sembra chiara: Gasperini lo considera un giocatore da trattenere, ma la firma resta il passaggio necessario.
Soulé subito a Trigoria, ma non è incedibile
Diverso il discorso per Soulé. L’argentino era stato inserito nella prelista da 55 di Scaloni, ma non ha superato l’ultimo taglio. Anche per lui, quindi, niente Mondiale e possibilità di iniziare subito il lavoro con la Roma. Per un talento ancora da definire pienamente nel sistema di Gasperini, può essere un’occasione importante.
La sua permanenza, però, non va considerata blindata. Soulé oggi è un giocatore della Roma, ma il club non lo ritiene intoccabile davanti a eventuali offerte importanti. L’estate dirà se sarà parte del nuovo progetto o se diventerà una pedina utile per finanziare altri colpi. Intanto, una cosa è certa: senza Mondiale, Dybala e Soulé possono diventare subito materiale vivo per il laboratorio di Gasperini.