Lorenzo Pellegrini si racconta a cuore aperto, ripercorrendo le tappe della rinascita romanista. Dalla commozione per il gol al derby dopo i mesi di infortunio, fino alla liberazione per il tanto atteso ritorno in Champions League. Il numero sette giallorosso esalta la grinta di mister Gasperini e l’impatto decisivo di Malen, rivendicando con orgoglio l’impegno di un gruppo che ha sempre dato tutto per allontanare le polemiche con i risultati. Ecco un estratto delle sue parole rilasciate in esclusiva per Il Corriere dello Sport.
Pellegrini: “Champions? Gasperini ci ha sempre creduto, Malen ci ha aiutato”
“Champions? La volontà c’è sempre stata, poi con Ranieri l’abbiamo sfiorata per un punto mentre nelle stagioni precedenti il distacco era un po’ più ampio, ma mai enorme. E, come negli anni di Tirana e Budapest, a un certo punto avevamo la corsa europea. Gasperini ci ha sempre creduto, ci ha trasmesso la sua grinta, e l’arrivo di Malen ci ha aiutato tanto. Ha davvero una qualità incredibile, è uno che fa la differenza. La felicità è immensa, per noi e per i tifosi, era frustrante dare tutto e non riuscire ad arrivare. È stata una liberazione. Siamo contenti anche per la proprietà che ha sempre investito tantissimo”.

Pellegrini: “Credo nel destino. Dopo il gol al derby ho pianto”
“Io al destino ci credo, se ti impegni le cose belle tornano indietro. Da quando mi sono operato, credetemi, non c’è stato giorno in cui io non mi sia allenato, a volte anche tre volte al giorno. E che succede? Succede che gioco la mia prima partita dopo quattro mesi e mezzo di infortunio, al derby, titolare, perché il mister mi dà questa opportunità e faccio goal. Ero emozionato, felice, appagato. Ho pianto. Non ho preparato quella partita in una settimana, ma in tutti i mesi precedenti. E non perché era il derby, per quanto è sempre bello segnare contro di loro, ma per tutto quello che c’era dietro. E poi la Conference League vinta a Tirana: alzare un trofeo da capitano della Roma è un sogno. Invece l’Europa League persa a Budapest per la svista dell’arbitro Taylor… Ancora adesso se su Instagram mi compare qualche video di quella sera chiudo subito. Rivederla? Impossibile. E mai la rivedrò”.

Pellegrini: “Banda del sesto posto? Il nome mi fa ridere. Abbiamo sempre dato tutto”
“Banda del 6° posto? Ammetto una cosa: il nome mi fa pure ridere. Ma in realtà siamo un gruppo che ha sempre dato tutto. Abbiamo vinto un trofeo, fatto una finale, due semifinali e ora siamo tornati in Champions. Abbiamo disputato ottime partite, altre invece molto brutte, come tutti. Ma non abbiamo cacciato allenatori o deciso tutto dentro Trigoria. Mai. Roma è casa, naturale“.