La Roma è tornata in Champions League dopo sette anni e adesso il tema diventa uno solo: trasformare la qualificazione in progetto. Dopo il 2-0 di Verona, con i giallorossi terzi e dentro l’Europa più ricca, Sebino Nela ha analizzato il momento romanista in un’intervista a Il Tempo. L’ex difensore non nasconde la sorpresa iniziale: a inizio stagione vedeva la Roma leggermente dietro a Inter, Napoli, Milan e Juventus, ma il finale di campionato ha cambiato tutto.
Gasperini e il peso delle scelte
Per Nela, il merito principale è di Gian Piero Gasperini, capace di tenere la squadra viva fino all’ultima giornata. Il riferimento a Ranieri e alla scelta dell’allenatore diventa quasi una battuta: se Gasperini non era la prima opzione, allora è stato meglio così. Il punto centrale, però, riguarda il futuro: “Gasperini è un allenatore che va accontentato”. Per l’ex giallorosso, il tecnico ha idee chiare e una priorità precisa: servono attaccanti, perché in difesa e a centrocampo una soluzione riesce quasi sempre a trovarla.
Massara, Dybala e il futuro
Su Frederic Massara, Nela usa toni rispettosi: dirigente preparato, persona seria, ma con dinamiche interne che solo il club conosce davvero. Il messaggio più delicato riguarda invece Paulo Dybala. La Joya, secondo l’ex difensore, può ancora dare molto se gestita nel modo giusto. Non può essere trattato come un giocatore qualsiasi, né caricato di richieste fisiche fuori misura. Va allenato bene, protetto e utilizzato con attenzione. Dopo la Champions, la Roma deve decidere che tipo di salto vuole fare: confermare le sue stelle, aiutare Gasperini e costruire una rosa all’altezza della nuova dimensione.