Gasperini ha già cambiato la Roma: oltre la Champions c’è una certezza nuova

Il derby vinto contro la Lazio vale tantissimo, ma il vero risultato è più profondo: la Roma ha ritrovato un’idea di futuro

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini e la Roma: storia di un futuro ritrovato – Romaforever.it

La Roma si gode il derby, il quarto posto e una classifica che adesso la mette nelle condizioni di dipendere da sé stessa. Il 2-0 alla Lazio, firmato dalla doppietta di Gianluca Mancini, ha ribaltato la corsa Champions insieme al crollo della Juventus contro la Fiorentina e alla vittoria del Milan a Genova. Ma il punto, forse, è ancora più grande: al di là dell’accesso o meno alla prossima Champions League, Gian Piero Gasperini ha già restituito alla piazza una sensazione che mancava da tempo. La convinzione che a Trigoria possa nascere qualcosa di serio.

Una Roma che guarda avanti

Negli ultimi anni la Roma ha vissuto cicli diversi, spesso emotivi, raramente stabili. Mourinho era il tecnico dell’impatto immediato, della vittoria subito. De Rossi aveva idee e romanismo, ma anche un percorso ancora giovane. Ranieri era garanzia, ma dentro una logica da traghettatore. Juric non ha mai trovato davvero continuità. Fonseca aveva un progetto tecnico, ma non riuscì a trasformarlo in una certezza collettiva.

Gasperini, invece, ha inserito qualcosa di diverso: non solo risultati, ma una direzione. Dopo il derby ha detto che “dipende da noi”, ricordando però che mancano ancora 90 minuti. E in un’altra intervista ha spiegato che l’obiettivo è costruire una squadra forte per lottare in alto, aggiungendo una frase significativa: “Aver conquistato la credibilità della gente vale più dello scudetto”.

La lezione per la piazza

La sfida, adesso, riguarda anche l’ambiente. La Roma non può passare in pochi giorni dall’essere da scudetto all’essere tutta da rifondare. Questo gruppo ha difetti, limiti e nodi di mercato, ma ha anche pilastri che hanno risposto nel momento più pesante: Mancini, Cristante, Pellegrini, Dybala, gli stessi senatori spesso discussi e oggi centrali nella rincorsa.

La Champions resta prioritaria, soprattutto dopo una rimonta che tre settimane fa sembrava quasi impossibile. Vincere a Verona vorrebbe dire completare l’opera. Ma il lavoro di Gasperini va letto anche oltre il traguardo immediato: ha dato alla Roma una struttura mentale, una prospettiva, un motivo per credere che il futuro non sia solo reazione al risultato della domenica. Ed è forse questa, oggi, la notizia più importante.