Ci sono giocatori che passano da Roma. E poi ci sono quelli che Roma la vivono davvero, fino a diventarne parte. Stephan El Shaarawy appartiene senza dubbio alla seconda categoria. E oggi lo Stadio Olimpico si prepara a salutare uno dei volti più amati dell’ultimo decennio giallorosso.
Il derby contro la Lazio sarà infatti l’ultima partita casalinga del Faraone con la maglia della Roma. Un addio che lui stesso ha annunciato con un lungo messaggio social capace di emozionare tutto il popolo romanista.
Dieci anni tra gioie, cadute e rinascite
La storia tra El Shaarawy e la Roma inizia nel gennaio del 2016, quando il club giallorosso decide di puntare su un talento che sembrava essersi smarrito dopo gli anni brillanti al Milan.
Da quel momento nasce un legame destinato a diventare molto più profondo di una semplice esperienza calcistica.
Gol pesanti, accelerazioni, derby vissuti da protagonista e soprattutto un attaccamento alla maglia mai messo in discussione. El Shaarawy ha attraversato epoche diverse della Roma: da Luciano Spalletti a José Mourinho, passando per finali europee, cambi di proprietà e rivoluzioni tecniche.
In mezzo anche la parentesi cinese allo Shanghai Shenhua, prima del ritorno nella Capitale nel 2021, accolto quasi come un figlio tornato a casa.
La Conference e la fascia da leader
Tra le immagini che resteranno nella memoria dei tifosi romanisti c’è sicuramente la notte di Tirana, con la vittoria della Conference League 2021-22, il primo trofeo internazionale della storia della Roma.
El Shaarawy è stato uno dei simboli di quel gruppo: mai sopra le righe, sempre pronto a mettersi al servizio della squadra.
Col tempo è diventato anche uno dei leader silenziosi dello spogliatoio, fino a indossare in più occasioni la fascia da capitano.
L’ultima all’Olimpico
Ora arriva il momento più difficile. L’ultima all’Olimpico. E il destino ha scelto il derby come scenario finale.
Una partita che vale tantissimo per la corsa Champions, ma che per molti tifosi avrà anche un significato emotivo enorme. Perché salutare El Shaarawy significa salutare uno degli ultimi giocatori capaci di attraversare davvero un pezzo importante di storia recente della Roma.
Nel suo messaggio d’addio il Faraone lo ha detto chiaramente:
“Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’Olimpico”.
E probabilmente non poteva esserci cornice più romanista di questa.
Un legame che resterà
El Shaarawy lascia la Roma dopo dieci anni fatti di alti e bassi, ma soprattutto di appartenenza autentica. Non il talento esplosivo che doveva dominare il calcio europeo, ma qualcosa che a Roma spesso conta ancora di più: uno di famiglia.
Per questo oggi l’Olimpico non saluterà soltanto un calciatore. Saluterà un pezzo della propria storia recente.