La Roma riparte senza Claudio Ranieri. L’addio del Senior Advisor, arrivato dopo lo scontro con Gian Piero Gasperini, segna un punto di svolta profondo negli equilibri interni del club.
Non è solo un cambio di figura dirigenziale: è una vera e propria ridefinizione del potere a Trigoria.
Gasperini sempre più centrale
Con l’uscita di scena di Ranieri, Gasperini esce rafforzato. Il tecnico, di fatto, ha “vinto” il braccio di ferro e ora si prepara ad assumere un ruolo ancora più centrale, simile a quello di un manager all’inglese.
Non solo campo, quindi, ma anche maggiore peso nelle decisioni strategiche, dalla costruzione della rosa alle scelte di mercato.
Il futuro di Massara
In questo nuovo assetto resta da chiarire la posizione del direttore sportivo Frederic Massara. Il suo ruolo sarà inevitabilmente influenzato dal rafforzamento di Gasperini e dalla volontà della proprietà di ridisegnare la struttura decisionale.
Intanto iniziano già a circolare possibili scenari alternativi. Tra i nomi accostati alla Roma ci sono figure come Giovanni Manna e Cristiano Giuntoli, profili che potrebbero entrare in gioco in caso di ulteriori cambiamenti nell’area tecnica.
Al momento si tratta di ipotesi, ma il clima di rivoluzione lascia aperte tutte le possibilità.
Per Ranieri si tratta dell’ennesimo capitolo di un legame profondo con la Roma, interrotto ancora una volta. Dopo le esperienze da calciatore, allenatore e infine dirigente, la sua uscita segna la fine di un ciclo.
Adesso la Roma è nelle mani di Gasperini. Il finale di stagione e le scelte estive diranno se questa svolta porterà stabilità o aprirà a nuovi scenari.
Di certo, a Trigoria nulla sarà più come prima.