Roma, Zanetti premia Samuel e boccia Dybala: la Top XI dell’Argentina fa discutere

Nel corso di Viva el Tour a Sanremo, Javier Zanetti ha costruito la sua nazionale argentina ideale di sempre: dentro Walter Samuel, fuori Leandro Paredes e soprattutto Paulo Dybala

Jacopo Mandò -
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Zanetti
Zanetti a Viva el Tour: la sua top XI dell’Argentina non ha spazio per vari giocatori della Roma, tra cui Dybala – Romaforever.it

Quando parla uno come Javier Zanetti, il peso delle scelte aumenta automaticamente. L’ex capitano dell’Inter, ospite di Viva el Tour al Teatro Ariston di Sanremo insieme a Daniele De Rossi, ha composto la sua Top XI di sempre dell’Argentina. E nel suo undici ideale c’è spazio per un nome molto caro ai tifosi giallorossi, Walter Samuel, indicato tra i centrali. Restano invece fuori due profili che con la Roma hanno o hanno avuto un legame fortissimo: Leandro Paredes, tornato al Boca Juniors nel luglio 2025, e Paulo Dybala, ancora oggi nella rosa giallorossa.

Samuel dentro, Paredes fuori

Nel video rilanciato dai canali di Viva el Futbol, Zanetti sceglie Ubaldo Fillol in porta e in difesa cita esplicitamente Nicolas Tagliafico, se stesso sulla corsia destra e la coppia centrale formata da Walter Samuele Daniel Passarella. In mezzo al campo, invece, l’ex vicepresidente nerazzurro premia la qualità e l’intelligenza di Fernando Redondo ed Esteban Cambiasso, completando poi il reparto con altri grandi nomi della storia albiceleste. In questo quadro non trova posto Paredes, ex regista romanista e campione del mondo, oggi di nuovo al Boca.

Dybala escluso, passa Di Maria

Il passaggio più pesante per il mondo Roma riguarda però l’attacco. Nel confronto finale, Zanetti punta su Angel Di Maria e poi restringe la scelta offensiva fino a Gabriel Batistuta, definito “il nostro goleador”. Niente spazio per Paulo Dybala, che pure resta uno dei talenti argentini più raffinati dell’ultimo decennio e una delle figure centrali della Roma. È una scelta legittima, certo, ma fa rumore lo stesso: perché quando una leggenda dell’Argentina lascia fuori la Joya, il dibattito diventa inevitabile.