Dopo il pareggio contro l’Atalanta nell’ultimo turno, la Roma si trova davanti a un passaggio cruciale della stagione. Per restare agganciata alla corsa verso la Champions League serve necessariamente tornare al successo: una missione complicata, ma tutt’altro che irrealizzabile.
Nel prossimo impegno, in programma domani alle ore 18:00, i giallorossi affronteranno il Bologna guidato da Vincenzo Italiano. Si tratta di una sfida insidiosa, contro una squadra ben organizzata e capace di mettere in difficoltà chiunque. Nonostante le difficoltà, per la Roma non ci sono alternative: conquistare i tre punti è fondamentale per continuare a coltivare il sogno europeo e riportare a Trigoria una qualificazione alla massima competizione continentale, assente ormai da troppo tempo.
Intanto il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i felsinei. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini
Le sue considerazioni sul comunicato che è appena uscito.
“Evidenzia la fiducia che non è mai mancata dalla società, dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Un’altra cosa che evidenzia il comunicato è che la Roma viene prima di tutto”.
Una cosa che le è più dispiaciuta delle parole di Ranieri.
“Che non avevo mai avuto la sensazione di questi toni forti e duri, mai in nessun incontro. Solo questo. E mi ha sorpreso molto”.
Lei ha detto che a Trigoria si deve crescere, cosa intendeva.
“Lo ripeto: io non ho fatto nulla, punto. Non ho creato nulla e non mi mettete sullo stesso piano. Io non ho mai creato problemi. Tempo fa avevo parlato di ‘Trigoria’ perché è qui che si fa calcio, e io faccio calcio, per il resto sono fuori da tutte le altre questioni. Ripeto: voglio parlare solo di calcio, non di altre situazioni dove sono stato tirato dentro. E spero che d’ora in poi si parli solo di questo, di calcio. E nient’altro”.
Quali sono le condizioni di Dybala? Può partire titolare domani?
“Dall’inizio è molto difficile, Paulo ha ripreso questa settimana ad allenarsi- Dal 1′ lo escludo. Spero a gara in corso. Per Paulo siamo ormai sulla via del recupero. Più che di condizione è una questione di fiducia… nel calciare, nei contrasti: è fermo da tanto”.
Queste ultime 5 partite possono orientare il futuro di Dybala?
“Intanto orienterà il nostro campionato (ride ndr), averlo ci dà maggiore valore. Saremo soddisfatti e curiosi di vederlo con Malen, magari anche con qualcun altro giocatore. Futuro Dybala? Difficile dirlo oggi, cinque partite non sono affatto poche. Sono 15 punti. Sto tenendo altissima la concentrazione della squadra solo sul campo, a volte si tende a parlare come fosse già finita la stagione”.
Come si è passati dai sorrisi con Ranieri di un mese fa a non nominarlo nemmeno?
“Non lo so… Le vicende sono state sotto gli occhi di tutti e non mi sento di commentarle. Ripeto: ne sono stato fuori e non voglio partecipare a questa macchina del fango, che gira ogni giorno a diecimila giri. Io continuo a lavorare sulla squadra”.
Livello di programmazione, in Italia è possibile un manager all’inglese? E a lei piacerebbe?
“Penso che serva più che mai il lavoro di squadra. Se lo chiediamo ai giocatori – di lavorare come gruppo — allora più che mai anche l’allenatore deve essere complementare col ds in sede di mercato. Forse allenatore e ds dovrebbero essere responsabili insieme dei risultati e della formazione di una squadra, nel bene e nel male. Dovrebbero viaggiare in coppia. Spesso in ds parlavano con un allenatore e poi, alle spalle, ne contattavano un altro. Oggi le decisioni sono importanti e fare squadra è determinante, serve capire le esigenze del mercato, capirsi a vicenda, per arrivare al fine unico di migliorare la squadra”.
E lei con Massara è complementare? Siete una coppia? Visto che si parla anche di un suo addio.
“E’ una bravissima persona, ma sotto l’aspetto tecnico non abbiamo trovato feeling, un collante. Ma sempre e solo riferiti alla squadra, non c’è mai stato nulla di personale. Siamo stati sempre molto professionali. Andrà via? Non lo decido io, c’è la società”.
Le è mancato un po’ parlare di calcio quest’anno?
“Sì, mi è mancato un po’. Starei ore a parlare di calcio, è una deformazione. E poi è anche più piacevole. Parliamo di calcio… Confrontarsi è fondamentale, a cose diverse non sono interessato”.
Spesso ha detto che la Champions non è stato un obiettivo imposto dalla società. Ora c’è un obiettivo minimo? Magari l’Europa League?
“No, non c’è, ma noi guardiamo ancora avanti”.
Con la proprietà state già programmando il futuro? Ora state recuperando pezzi importanti, serve un filotto?
“Il filotto è sempre buono, anche se ora i margini di errore stanno diminuendo. Se lo si fa siamo sempre in tempo. Futuro? No, siamo impegnati sul presente. Quando lo riterrà opportuno la società andremo a pensarci”.
Il poco feeling con Massara ha rallentato la squadra?
“Non è che non fossi contento delle operazioni di Massara, gli ho sempre detto che lui conosceva un giocatore allora doveva prenderlo, è il suo lavoro… Non c’è mai stata una mia chiusura su nessuno. Ma fin dal primo giorno ho parlato di rinforzarci davanti, una richiesta normale, su tutto il resto non ho mai messo veti. Sì, sull’attacco ho insistito perché pensavo e penso sia il punto focale. Non mi sembra una cosa così difficile da capire o che potesse creare tutta questa situazione”.
Cosa ha funzionato e cosa non in difesa?
“La squadra è stata straordinaria nel complesso, c’è stato un periodo dove era difficilissimo farci gol. Globalmente la difesa ha reso con grande livello”.
Si è parlato tanto di Sancho, ma in questo senso non ci sono state divergenze?
“Non si è potuto fare perché, giustamente, la proprietà non ha voluto. Punto”.
Contro il Bologna ci sono state difficoltà recenti in coppa…
“Cose buone e qualche errore. Nelle due partite avevamo fatto anche di più, credo, poi è finita ai supplementari. Per me quelle due partite sono state veramente di livello come prestazione. Ricordiamoci che il Bologna è un’ottima squadra. Io di quell’Atalanta — scusate, Roma — ho bei ricordi, compresa proprio l’ultima contro l’Atalanta. Questa squadra mi sta dando soddisfazioni”.