Genoa-Roma: la conferenza stampa di De Rossi

L’allenatore del Genoa ha parlato a 2 giorni dalla sfida contro la “sua” Roma

Jacopo Pagliara -
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Daniele De Rossi
Daniele De Rossi (genoacfc.it)

A due giorni dalla sfida contro la Roma, Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa presentando il match valido per la 28ª giornata di Serie A. La partita è in programma domenica alle ore 18:00 allo stadio Ferraris e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del turno di campionato.

Si tratta di un confronto molto importante per entrambe le squadre. Da una parte c’è la Roma, intenzionata a difendere il quarto posto dagli assalti delle dirette concorrenti e magari provare ad avvicinarsi ulteriormente alle posizioni di vertice. Dall’altra il Genoa, che ha bisogno di conquistare punti fondamentali per allontanarsi dalla zona retrocessione e proseguire la corsa verso la salvezza. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Daniele De Rossi.

Le parole di De Rossi

Non ci saranno Dybala e altri, questo può far correre rischio che la gara sia abbordabile?

“Prima delle partite facciamo ipotetiche formazioni come fate voi giornalisti e, comunque li metti, sono sempre favolosi. Mando un abbraccio a Dybala come quando glielo mandai per la paternità. Non so chi mancherà ma è una squadra che ha dimostrato di battere chiunque, sono andati ad un centimetro dal battere la Juve, è una squadra forte che all’inizio ha raccolto tanti punti senza giocare magari troppo bene ma che ora sta somigliando a quello che era l’Atalanta. È una squadra che ha qualità nel palleggio e giocatori che ti fanno decidere la partita“.

Analizzando la gara di andata quali possono essere le armi per battere la Roma?

“Gasperini ha fatto cose incredibili qua e all’Atalanta. Credo che questa Atalanta l’abbia creata lui, è il grande artefice di quel miracolo rendendo ancora migliore tutto dal punto di vista dei risultati. La Roma è una squadra forte e difficile da battere anche per quello. Penso che Malen abbia portato qualcosa alla Roma, incarna quel tipo di giocatore tecnico che lega il gioco e abile in area. Me lo ricordavo poco, dobbiamo essere molto bravi a marcarlo”.

Le squadre di Gasperini hanno negli esterni il loro punto di forza: pensi a un’opzione più conservativa per limitare le possibilità offensiva della Roma?

“Sappiamo che sugli esterni i giocatori sono sempre stati stimolati per il gioco che hanno. Wesley mi ha impressionato. I giocatori per difendere li devi attaccare, Dimarco forse dovevamo attaccarlo di più ma vedendo gol e assist fatti in stagione non è solo una nostra responsabilità. Dobbiamo metterci in testa che nel calcio ci sono squadre e giocatori forti. Non dobbiamo fargli toccare troppi palloni, se giochi contro Dimarco non gli devi far fare i cross e se giochi contro Wesley devi coprire profondità. Domenica non ci sarà Wesley e dobbiamo capire chi giocherà come quinto. Dobbiamo essere pronti a tutto“.