Lorenzo Pellegrini ha deciso di tutelarsi nelle sedi giudiziarie. Il centrocampista della Roma si è infatti costituito parte civile nel processo per diffamazione a carico di Fabrizio Corona, attualmente all’esame del Gup di Roma, presentando una richiesta di risarcimento pari a 100 mila euro, che saranno devoluti interamente in beneficenza, come riportato da Il Messaggero.
Il procedimento prende origine da un’intervista apparsa sul sito dillingernews.it, nella quale una giovane donna aveva mosso gravi accuse nei confronti del calciatore, parlando di presunti comportamenti molesti e persecutori. Contestazioni che, secondo la Procura, non trovano alcun riscontro e sono considerate infondate.
La ricostruzione dei fatti
Lorenzo Pellegrini ha deciso di reagire con fermezza sul piano giudiziario, affidandosi al proprio avvocato, Federico Olivo, per intraprendere un’azione formale in tribunale. Nel corso dell’udienza tenutasi ieri, il centrocampista della Roma ha presentato la richiesta di risarcimento, costituendosi parte civile e dando così una svolta significativa a una vicenda che ha avuto ampia risonanza mediatica.

Il procedimento ruota attorno a un’intervista nella quale una donna di 25 anni, che si presentava come escort, aveva attribuito al calciatore presunti comportamenti molesti e persecutori. Una ricostruzione che, secondo quanto emerso dalle indagini, non trova riscontri oggettivi.
Per la Procura di Roma si tratterebbe di una storia «confezionata ad hoc». La giovane è infatti indagata per calunnia e minacce, accusata di aver tentato di coinvolgere il giocatore in una relazione mai esistita e di aver costruito un quadro di presunti atti persecutori. Dagli atti risulta la presentazione di cinque denunce nel tempo, alcune depositate anche presso il commissariato di Avezzano, nelle quali si parlava di incontri non voluti, messaggi insistenti e persino di presunti appostamenti fino allo Stadio Olimpico. Elementi che, tuttavia, non hanno trovato conferma nel corso delle verifiche investigative.