Roma-Milan ha lasciato un’immagine chiara: Soulé a sinistra si è trovato spesso costretto a rifinire col mancino senza minacciare davvero il tiro a rientrare, finché Gasperini lo ha tolto per l’esordio di Venturino.
Ma il tema è più grande: con una punta centrale (Malen/Dovbyk/Ferguson) la Roma finisce quasi sempre a “spostare” uno tra Dybala e Soulé lontano dalla loro zona naturale.
Regola 1: almeno un mancino deve partire da destra (sempre)
Soulé è mancino e per ruolo è un ala destra di base.
In questa stagione, dove ha avuto più libertà di ricevere dentro al campo, i numeri sono importanti: 30 presenze, 7 gol e 6 assist.
Morale: se vuoi il Soulé che “spacca” (tiro a giro, ultimo passaggio, conduzione), devi dargli la corsia/destra o il mezzo spazio destro.
Regola 2: a sinistra ok Dybala, ma manca un destro
Il problema non è Dybala “a sinistra” (lui si adatta), è che così togli al sistema la minaccia speculare. L’ideale è avere un destro a sinistra che rientri sul destro: è esattamente il motivo per cui la Roma sta cercando un’ala mancina di piede destro.
E qui entra Venturino: destro di piede (ma gioca bene con entrambi), ruolo primario ala destra, ma con duttilità da progetto (e ieri si è piazzato a destra).
Non è “la soluzione” immediata, ma è un indizio: la Roma vuole tornare ad avere un equilibrio di piedi e minacce.
Regola 3: se manca l’ala sinistra, usa Malen come workaround
Finché non arriva il profilo giusto, l’idea più logica è: Soulé a destra, Dybala tra le linee (o vice), e Malen come esterno sinistro “di rottura” in alcune partite. Così non chiedi a un mancino di fare l’esterno “da piede forte sulla linea”, che è il modo più rapido per spegnerlo.