Bove pronto per il ritorno in campo: perché in Inghilterra può giocare e in Italia no

Bove vicinissimo al Watford: il centrocampista ad un passo dal suo ritorno in campo. Perché in Inghilterra può giocare ma in Italia, no

Francesco D'Andolfo -
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Bove ritorno in campo
Edoardo Bove – Romaforever.it

Nel dicembre del 2024, è successo un qualcosa che fece tremare gli appassionati di tutto il mondo: Edoarod Bove, durante la super sfida tra Fiorentina e Inter, ebbe un grave malore in campo. Il centrocampista si accasciò sul terreno di gioco per un arresto cardiaco: grazie all’aiuto di alcuni compagni di gioco e all’intervento immediato dell’equipe medica, è stato evitato il peggio. Trasportato all’ospedale Careggi, gli è stato poi impiantato un defibrillatore sottocutaneo, un dispositivo che serve a monitorare continuamente il cuore. La carriera è stata ovviamente stravolta: nel momento più importante in cui stava facendo vedere grandi cose con la squadra toscana, il ragazzo ha avuto questo sfortunato “incidente” ma per fortuna non ha perso la vita.

A distanza di più di un anno, Bove è pronto per il ritorno in campo. Il giovane ha firmato con il Watford e riparte quindi dall’Inghilterra: la legge italiana, infatti, non permette di giocare ad atleti con i defibrillatori sottocutanei. In Inghilterra, invece, gli atleti che hanno avuto un intervento simile possono invece giocare. In passato, anche un calciatore come Eriksen è tornato in Premier League per non lasciare il mondo del calcio.