Bailey, sei mesi mai davvero iniziati: Roma-Villa finisce con un arrivederci amaro

È ufficiale la fine anticipata del prestito: Leon Bailey torna all’Aston Villa e a Trigoria resta la sensazione di un “film interrotto” prima del primo atto

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: < 1 minuto
Bailey
Leon Bailey in allenamento: cosa è mancato in sei mesi alla Roma – Romaforever.it

L’idea, nell’estate scorsa, aveva un senso chiarissimo: portare a Roma un esterno capace di spaccare le partite, uno che arrivava da una stagione in crescita. Sei mesi dopo, però, il bilancio racconta l’opposto: impatto quasi nullo e una separazione inevitabile, con Roma e Villa che hanno deciso di chiudere in anticipo l’esperienza in giallorosso.

Numeri freddi, sensazioni ancora più dure

Bailey lascia la Roma con 11 presenze, 0 gol e 2 assist, per appena 317 minuti complessivi: un contributo troppo leggero per un profilo che doveva alzare il livello negli ultimi 30 metri.
Uno dei due passaggi decisivi è arrivato in Coppa Italia, contro il Torino: flash isolato, più che segnale di svolta.

Il vero nemico: il fisico (quattro stop in sei mesi)

La sua Roma è stata spezzettata in quattro periodi diversi di indisponibilità, a partire dal paradosso iniziale: l’infortunio arrivato appena acquistato, già nei primi allenamenti.
Da lì, una stagione sempre a scatti: rientri, gestione, nuove assenze. E quando non eri in infermeria, spesso eri fuori dal ritmo della squadra.

E adesso? La Roma tornerà sul mercato degli esterni

La chiusura del capitolo Bailey apre una casella chiara: serve un nuovo esterno a sinistra, qualcuno che dia continuità e non solo “potenziale”. Tra i profili accostati nelle ultime settimane c’è anche Mika Godts dell’Ajax.