L’idea, nell’estate scorsa, aveva un senso chiarissimo: portare a Roma un esterno capace di spaccare le partite, uno che arrivava da una stagione in crescita. Sei mesi dopo, però, il bilancio racconta l’opposto: impatto quasi nullo e una separazione inevitabile, con Roma e Villa che hanno deciso di chiudere in anticipo l’esperienza in giallorosso.
Numeri freddi, sensazioni ancora più dure
Bailey lascia la Roma con 11 presenze, 0 gol e 2 assist, per appena 317 minuti complessivi: un contributo troppo leggero per un profilo che doveva alzare il livello negli ultimi 30 metri.
Uno dei due passaggi decisivi è arrivato in Coppa Italia, contro il Torino: flash isolato, più che segnale di svolta.
Il vero nemico: il fisico (quattro stop in sei mesi)
La sua Roma è stata spezzettata in quattro periodi diversi di indisponibilità, a partire dal paradosso iniziale: l’infortunio arrivato appena acquistato, già nei primi allenamenti.
Da lì, una stagione sempre a scatti: rientri, gestione, nuove assenze. E quando non eri in infermeria, spesso eri fuori dal ritmo della squadra.
E adesso? La Roma tornerà sul mercato degli esterni
La chiusura del capitolo Bailey apre una casella chiara: serve un nuovo esterno a sinistra, qualcuno che dia continuità e non solo “potenziale”. Tra i profili accostati nelle ultime settimane c’è anche Mika Godts dell’Ajax.